AMD Ryzen 7 5800X3D 10th Anniversary Edition è la trovata con cui l’azienda prova a parlare a chi gioca al PC ma non riesce più a stare dietro ai prezzi dei componenti, ormai schizzati alle stelle. La strategia mostrata al Computex 2026 è curiosa quanto pragmatica: rispolverare processori e schede video di qualche anno fa per offrire qualcosa di valido senza svuotare il portafoglio. Niente lanci rivoluzionari, ma hardware che molti possono ancora permettersi.
Il pezzo forte di questa edizione speciale è proprio il ritorno di una CPU che fa parte della storia recente di AMD. Si tratta dello stesso processore basato su architettura Zen 3, con otto core e i famosi 96MB di 3D V-Cache che ne hanno fatto la fortuna tra i giocatori. Stavolta arriva accompagnato da un Carbice Ice Pad, pensato per mantenere stabili le temperature nel tempo. L’idea, dichiarata apertamente, è celebrare i dieci anni della piattaforma AM4.
Vecchie glorie che tornano in scena
La disponibilità è fissata per il 25 giugno, a un prezzo di circa 325 euro. Un dettaglio che farà piacere a chi ha già investito: il chip funziona con tutte le schede madri AMD delle serie 400 e 500, quindi non bisogna buttare via quello che si ha già in casa. In parallelo, AMD riporta sul mercato anche la serie 7 con il Ryzen 7 7700X3D, presentato come porta d’accesso più abbordabile al mondo AM5 e alla tecnologia 3D V-Cache. Otto core, frequenza boost massima di 4,5GHz e 104MB di cache totale. Arriverà il 16 luglio a circa 305 euro, mentre l’azienda promette nuovi aggiornamenti e architetture compatibili con AM5 fino al 2029.
Sul fronte grafico, la novità più fresca porta il nome di Radeon RX 9070 GRE. È una scheda di fascia media che si infila tra la RX 9060 XT e la più potente RX 9070. Ha meno memoria di entrambe, 12GB contro 16GB, e monta 48 unità di calcolo invece delle 64 della RX 9070 standard. Viene però descritta come una soluzione capace di offrire più valore nel gaming a 1440p, con la possibilità di superare i 100 fotogrammi al secondo anche con il ray tracing attivo.
Il prezzo che fa la differenza
L’hardware resta basato su architettura RDNA 4 e supporta FSR Redstone insieme alle altre tecnologie di upscaling di AMD, oltre a dare una mano con l’accelerazione AI direttamente sul dispositivo. Ma il punto vero è quanto costa. I partner inizieranno a venderla dal primo giugno a circa 510 euro, una cifra che la colloca sopra i 325 euro della RX 9060 XT da 16GB ma sotto i 560 euro e oltre che servono di solito per una RX 9070. Se i giochi che si usano non divorano memoria grafica, la GRE potrebbe rivelarsi un affare interessante, soprattutto quando i prezzi delle RX 9070 standard e delle Nvidia GeForce RTX 5070 tendono a salire fuori controllo.
Resta una domanda legittima: perché presentarsi a uno degli eventi più importanti del settore con hardware vecchio anche di quattro anni? La verità è che AMD non ha molta scelta. La corsa alla costruzione di data center e workstation per l’AI ha fatto impennare i prezzi di tanti componenti, la memoria in particolare. A questo si aggiunge una crisi del potere d’acquisto che rende molti utenti restii a cambiare hardware. Il Ryzen 7 5800X3D e il 7700X3D costano meno delle CPU della serie 9000, dove il 9850X3D parte ufficialmente da circa 465 euro, e permettono a chi ha un PC datato di guadagnare prestazioni senza dover comprare anche scheda madre e RAM.
AMD ha inoltre confermato che le prime CPU consumer basate su Zen 6 non saranno pronte prima dell’inizio del 2027. I chip di punta Zen 5 sono ormai praticamente completati, quindi all’azienda non resta che rivolgersi a chi ha un budget contenuto per tenere viva la domanda nei prossimi mesi.