Il colosso di Seattle fa sul serio quando si parla di energia rinnovabile, e l’ultimo tassello di questa strategia ha un nome e un luogo ben precisi: un parco solare da 44 MWp inaugurato a Fukushima, in Giappone. A realizzarlo è stata EDP, uno dei principali operatori mondiali nel settore delle rinnovabili, in collaborazione diretta con Amazon attraverso un accordo di acquisto energetico a lungo termine, il cosiddetto PPA (Power Purchase Agreement). L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma chiaro: raggiungere quota zero emissioni nette entro il 2040.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta secondo il rito shintoista, un dettaglio che racconta anche il rispetto per la cultura locale. E non è un aspetto secondario, perché il progetto nasce letteralmente dalle ceneri di qualcos’altro: l’impianto sorge su un’area di 60 ettari dove prima c’era un campo da golf ormai dismesso. Più di 63mila pannelli fotovoltaici occupano ora quello spazio, generando oltre 48 GWh di energia all’anno. Per dare un’idea delle proporzioni, si tratta del più grande progetto solare che EDP possiede in tutto il Giappone.
Numeri che superano le aspettative
Quello che colpisce non è solo la dimensione dell’impianto, ma le sue prestazioni reali. Il parco solare supera le previsioni di produzione originali e può contare su un tasso di disponibilità superiore al 98%. Sono numeri importanti, che danno sostanza a un progetto che altrimenti potrebbe sembrare solo una bella operazione di immagine.
La collaborazione tra Amazon ed EDP, tra l’altro, non nasce ieri. Il primo accordo risale addirittura al 2015, quando le due realtà lavorarono insieme per un parco eolico in Ohio, negli Stati Uniti. Da allora la partnership si è estesa a livello globale: questo di Fukushima è il secondo PPA siglato nella regione Asia Pacifico, dopo quello avviato a Singapore nel 2021. Complessivamente, Amazon ha contrattualizzato da EDP oltre 1,4 GW di capacità rinnovabile in tutto il mondo. Una cifra che dà la misura di quanto il gigante dell’e-commerce stia investendo concretamente nella transizione energetica, al di là degli annunci.
Rigenerazione ambientale e sviluppo delle comunità locali
Cameron Evans, Direttore delle Infrastrutture APAC di Amazon Web Services (AWS), ha sottolineato come la collaborazione con EDP in diversi Paesi, compreso questo progetto a Fukushima, sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati da Amazon entro il 2040. Evans ha evidenziato un aspetto che merita attenzione: riconvertire un campo da golf abbandonato in una fonte di energia pulita per la rete locale dimostra che gli investimenti nelle energie rinnovabili possono favorire allo stesso tempo la rigenerazione ambientale e lo sviluppo delle comunità del territorio.
Non si tratta, insomma, solo di pannelli solari piazzati in un angolo del Giappone. L’operazione racconta una strategia più ampia, in cui Amazon continua a stringere accordi energetici su scala globale con partner come EDP, puntando a costruire un’infrastruttura rinnovabile che sostenga le proprie attività senza pesare sul pianeta. Il parco solare di Fukushima, con i suoi 63mila pannelli e quella produzione che va oltre le stime iniziali, è oggi il simbolo più concreto di questa direzione.