Quella che arriva dalla Puglia è una notizia che ha del clamoroso: la Regione diventa la prima in tutta Italia ad aderire ufficialmente alla rottamazione del bollo auto, coprendo un arco temporale che va dal 2000 al 2023. Il Consiglio Regionale ha votato all’unanimità, nei giorni scorsi, per cancellare del tutto sanzioni e interessi legati ai mancati pagamenti della tassa automobilistica accumulati in oltre vent’anni. Una decisione che non ha precedenti e che riscrive di fatto la recente storia tributaria del Paese.
A dare l’annuncio è stato l’assessore al Bilancio e Personale, Sebastiano Leo, che ha raccontato come il percorso per arrivare a questo provvedimento sia stato tutt’altro che semplice. Il problema principale stava nella Legge di Bilancio nazionale, che non prevedeva un obbligo di collaborazione automatica con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Questo significava che gestire tutto internamente sarebbe stato un peso enorme per la Regione: dalla preparazione della modulistica al supporto tecnico per i contribuenti, passando per l’integrazione dei sistemi informatici. Un aggravio burocratico che, di fatto, aveva bloccato tutte le altre Regioni italiane dal fare lo stesso passo.
Il decreto che ha sbloccato tutto
La soluzione è arrivata grazie a un confronto serrato tra le Regioni e il Governo, che ha portato al decreto legge numero 38 del 27 marzo 2026, approvato in via definitiva il 20 maggio. Questo provvedimento ha eliminato i problemi di inattuabilità, permettendo agli enti territoriali di gestire in modo più snello i carichi affidati all’agente della riscossione. Secondo l’assessore Leo, la norma di coordinamento statale supera integralmente le riserve e le criticità tecnico operative che fino a quel momento avevano frenato qualsiasi iniziativa concreta. Ed è proprio grazie a questo passaggio legislativo che la rottamazione del bollo auto in Puglia è diventata finalmente realizzabile.
Cosa cambia per i cittadini pugliesi
Il provvedimento ha un doppio valore, e va detto che entrambi i lati della medaglia sono piuttosto interessanti. Da una parte, i cittadini pugliesi potranno sanare i debiti pregressi legati al bollo auto attraverso un piano di ammortamento eccezionalmente dilazionato. Dall’altra, la Regione avrà modo di recuperare crediti che erano rimasti sostanzialmente bloccati da oltre vent’anni, risorse che sembravano ormai irrecuperabili.
L’assessore Leo ha voluto sottolineare come la Puglia abbia scelto di aderire e di offrire questa opportunità a tutti i pugliesi, ringraziando anche le opposizioni per la collaborazione bipartisan che ha reso possibile il voto unanime. Un aspetto non secondario, perché dimostra che su certe questioni è stato possibile trovare un terreno comune al di là delle divisioni politiche.
Il testo del provvedimento passerà ora al vaglio della commissione competente per poi tornare in Consiglio per l’approvazione definitiva, prevista entro il 30 giugno 2026. Solo a quel punto la sanatoria del bollo auto diventerà pienamente operativa e i contribuenti pugliesi potranno effettivamente accedere alla procedura di rottamazione dei debiti accumulati nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023.