Dragon Quest 12 Beyond Dreams è stato annunciato ufficialmente, e la notizia più grossa è che va a sostituire completamente la versione precedente del gioco, quella che fino a oggi conoscevamo come Dragon Quest 12: The Flames of Fate. In pratica, Square Enix ha premuto il tasto reset su uno dei JRPG più attesi degli ultimi anni, ripartendo da zero con un titolo nuovo di zecca e una direzione evidentemente diversa.
Cosa sappiamo su Dragon Quest 12 Beyond Dreams
La cosa che salta subito agli occhi è il cambio radicale di identità. The Flames of Fate era stato presentato ormai diversi anni fa, generando un’attesa enorme tra i fan della saga e della scena JRPG in generale. Eppure, col passare del tempo, le informazioni sul progetto si erano fatte sempre più rare, alimentando dubbi e speculazioni sullo stato reale dello sviluppo. Ora la conferma arriva in modo piuttosto netto: quel gioco non esiste più, almeno non nella forma in cui era stato concepito. Al suo posto c’è Dragon Quest 12 Beyond Dreams, che porta con sé un nome completamente nuovo e, a quanto pare, un ripensamento profondo di quello che il progetto doveva essere.
Non è la prima volta che un grande publisher giapponese decide di stravolgere un titolo in corso d’opera, ma quando succede con una saga del calibro di Dragon Quest, la portata della decisione è inevitabilmente diversa. Parliamo di una delle serie più longeve e amate nella storia dei videogiochi, un pilastro culturale in Giappone e un franchise che ha saputo conquistare anche il pubblico occidentale. Ripartire da capo su un capitolo numerato principale non è una scelta che si prende alla leggera, e il fatto che Square Enix abbia deciso di farlo racconta molto sulla volontà di non scendere a compromessi con un prodotto che evidentemente non stava andando nella direzione giusta.
Square Enix riparte da zero: cosa significa per il futuro della saga
Il reset operato da Square Enix su Dragon Quest 12 Beyond Dreams solleva naturalmente una serie di domande. Quanto del lavoro fatto per The Flames of Fate è stato effettivamente recuperato? Il cambio riguarda solo la direzione artistica e narrativa oppure anche il gameplay e il motore di gioco? Per ora le risposte restano poche, ma il semplice fatto che il titolo sia stato annunciato con un nome diverso suggerisce che le differenze non siano superficiali.
Chi segue da vicino il mondo dei JRPG sa bene che lo sviluppo travagliato non è necessariamente sinonimo di disastro. Ci sono stati casi celebri di giochi completamente rifatti che poi si sono rivelati straordinari. La speranza, ovviamente, è che Dragon Quest 12 Beyond Dreams riesca a trasformare questo lungo e complicato percorso di sviluppo in qualcosa che valga davvero la pena di aspettare. Il franchise ha una reputazione solida e una fanbase che tende a essere paziente, ma anche la pazienza ha i suoi limiti.
Quello che è certo è che Square Enix ha scelto di non restare aggrappata a un progetto che non funzionava più, preferendo ricominciare piuttosto che consegnare qualcosa di mediocre. Dragon Quest 12 Beyond Dreams rappresenta quindi un nuovo inizio per il dodicesimo capitolo della saga, con tutte le incognite e le aspettative che una mossa del genere porta inevitabilmente con sé.