MediaTek ha appena presentato il suo nuovo processore per smartphone, Dimensity 8550, e chi si aspettava un salto generazionale rispetto al modello precedente dovrà rivedere le proprie aspettative. Perché in realtà si tratta di un aggiornamento piuttosto chirurgico del Dimensity 8500, lanciato a inizio anno: la struttura di base resta praticamente identica, con CPU, GPU, connettività e packaging che non cambiano. Il cuore della novità sta altrove, e precisamente nel reparto legato all’intelligenza artificiale.
Il chipmaker taiwanese ha infatti introdotto un nuovo sistema chiamato LLM Booster, affiancato dal supporto per Gemini Nano V3 di Google. Per chi non masticasse troppo questi nomi: Gemini Nano V3 è il modello di intelligenza artificiale progettato da Google per funzionare direttamente sullo smartphone, senza dover passare ogni volta dal cloud. Una cosa non banale, perché significa elaborazione locale, più veloce e meno dipendente dalla connessione internet.
Cosa cambia davvero rispetto a Dimensity 8500
Il coprocessore AI principale resta lo stesso che equipaggia Dimensity 8500, ovvero la NPU 880. Quello che MediaTek sembra aver fatto è aggiungere una sorta di coprocessore dedicato alla NPU stessa, questo famoso LLM Booster, pensato per gestire meglio i modelli linguistici di grandi dimensioni. Non è ancora del tutto chiaro se il supporto a Gemini Nano V3 verrà esteso retroattivamente anche a Dimensity 8500, ma la risposta più probabile è no. E la differenza tra i due chip sembra stare proprio in questo nuovo elemento.
C’è da dire che i dettagli tecnici precisi non sono ancora stati svelati completamente. Non si può escludere che il miglioramento derivi più da un’ottimizzazione delle librerie AI e da un’integrazione più stretta con i modelli generativi locali, piuttosto che da un vero e proprio upgrade hardware dedicato. Anche se quest’ultima ipotesi viene ritenuta meno probabile. Del resto, nel settore dei processori mobili si sono viste scelte anche più bizzarre e meno logiche di così.
Dimensity 8550 nella pratica: a chi si rivolge
Guardando il quadro complessivo, Dimensity 8550 è sostanzialmente una fotocopia di Dimensity 8500 su quasi tutti i fronti. Le specifiche principali restano invariate: stessa architettura, stesse prestazioni attese lato CPU e GPU, stesso tipo di connettività. L’unico vero distinguo sta nella capacità potenziata di gestire l’intelligenza artificiale a livello locale, un aspetto che nei prossimi mesi potrebbe diventare sempre più rilevante man mano che le funzioni AI on device si diffonderanno in modo più capillare sugli smartphone di fascia media.