Le chiamate spam continuano a essere una delle seccature più diffuse nella vita quotidiana di chiunque possieda un telefono. Governi, operatori telefonici, autorità di ogni tipo ci provano da anni, eppure il problema resta lì, solido come un muro. In Spagna, però, la Polizia Nazionale ha voluto ricordare ai cittadini che esistono almeno due strumenti gratuiti per difendersi, e la cosa è interessante anche per capire come funzionano certe dinamiche nel resto d’Europa.
Due liste gratuite contro lo spam telefonico: ecco come funzionano
Il governo spagnolo lavora da tempo su norme e strumenti pensati per combattere e ridurre le chiamate commerciali indesiderate, ma finora i risultati concreti sono stati piuttosto modesti. Anche alcuni operatori, come Movistar e MasOrange, si sono rimboccati le maniche implementando misure proprie per proteggere i loro clienti. Nonostante tutto, lo spam telefonico non accenna a diminuire e non sembra realistico pensare di eliminarlo nel breve periodo.
Ed è qui che entra in gioco il consiglio della Polizia Nazionale spagnola, che ha segnalato due risorse concrete e gratuite: la Lista Robinson e la Lista Stop Publicidad. Si tratta di due servizi di esclusione pubblicitaria ai quali chiunque può iscriversi per ridurre sensibilmente il volume di chiamate spam ricevute.
La Lista Robinson è un servizio al quale ci si può registrare direttamente dal sito ufficiale. Una volta iscritti, le aziende alle quali non è stato dato esplicito consenso non possono più contattare quella persona. Il bello è che non copre solo le telefonate: funziona anche per la posta cartacea, le email e gli SMS/MMS. Un ombrello abbastanza ampio, insomma.
La Lista Stop Publicidad va anche un po’ oltre. Oltre a bloccare chiamate telefoniche e SMS, permette di intervenire anche su contatti indesiderati tramite social network e app di messaggistica. La procedura di iscrizione è davvero rapida, si completa attraverso il sito web dedicato e richiede circa un minuto.
Il prefisso 400 e i limiti di questi strumenti
C’è anche un’altra novità in arrivo in Spagna. A partire da ottobre 2026 diventerà obbligatorio utilizzare un nuovo prefisso specifico, il 400, per tutte le chiamate commerciali. Questo significa che sarà molto più semplice identificarle a colpo d’occhio e, volendo, chiedere al proprio operatore di bloccarle in automatico. Una soluzione strutturale che potrebbe davvero fare la differenza.
Nel frattempo, però, resta il fatto che gli unici scudi disponibili sono i filtri antispam integrati in Android e iOS, quelli offerti da alcuni operatori, e appunto le due liste raccomandate dalla Polizia. Entrambi i servizi sono gratuiti e rappresentano un aiuto concreto, ma non sono infallibili. È bene saperlo: anche dopo essersi iscritti, qualche telefonata indesiderata potrebbe continuare ad arrivare.
Il motivo è abbastanza semplice. In molti casi, senza rendersene conto, si è dato il proprio consenso al trattamento dei dati accettando termini e condizioni di qualche servizio online. E poi c’è sempre qualche azienda che, semplicemente, non rispetta la normativa. Iscriversi a entrambe le liste, comunque, resta il modo più efficace per ridurre drasticamente il volume di chiamate spam che arrivano ogni giorno sul telefono.
