I vecchi Kindle non sono ancora da buttare, anche se Amazon ha deciso di staccare la spina. Dal 20 maggio 2026, dodici modelli di lettori ebook usciti prima del 2013 hanno perso l’accesso al Kindle Store, il negozio digitale integrato da cui milioni di persone scaricavano libri con un paio di tap sullo schermo. Una mossa che ha colto di sorpresa parecchi utenti affezionati ai loro dispositivi, ma che non significa necessariamente dover correre a comprare un nuovo eReader.
La notizia riguarda tutti quei Kindle che ormai hanno più di tredici anni sulle spalle. Modelli che, per quanto datati, funzionano ancora perfettamente per quello che devono fare: permettere di leggere. Il problema è che senza accesso diretto allo store di Amazon, caricare nuovi contenuti diventa meno immediato. Però, e questo è il punto importante, quegli apparecchi non sono diventati inutili da un giorno all’altro.
Perché Amazon ha bloccato l’accesso al Kindle Store
La decisione di Amazon rientra in una logica che si vede spesso nel mondo tech: a un certo punto, mantenere il supporto per hardware molto vecchio diventa insostenibile dal punto di vista tecnico. I Kindle prodotti prima del 2013 utilizzano protocolli di connessione e software ormai superati, e garantire la sicurezza delle transazioni sullo store con quei sistemi evidentemente non era più praticabile. Niente di personale contro chi ancora legge su un Kindle di prima generazione, insomma, ma una questione di compatibilità e aggiornamenti che non possono andare avanti per sempre.
Detto questo, il blocco riguarda esclusivamente l’accesso al Kindle Store direttamente dal dispositivo. Significa che non si può più navigare il catalogo, acquistare e scaricare libri dal lettore stesso. Ma il dispositivo continua a funzionare come lettore di ebook, e i libri già scaricati restano lì, disponibili come sempre.
Come continuare a usare i vecchi Kindle senza passare dallo store
Ed è qui che la faccenda si fa interessante per chi non ha voglia di mandare in pensione il proprio lettore ebook. Esistono infatti modi per continuare a riempire di libri anche i modelli tagliati fuori. Il metodo più semplice resta quello di collegare il Kindle al computer tramite cavo USB e trasferire manualmente i file. I formati supportati variano a seconda del modello, ma i file in formato MOBI e AZW sono quelli storicamente compatibili con l’ecosistema Kindle.
Chi acquista libri dal sito web di Amazon può comunque scaricarli su computer e poi trasferirli via cavo sul dispositivo. E per chi volesse esplorare alternative, esiste un intero universo di ebook gratuiti legalmente disponibili su piattaforme come Project Gutenberg, che offre migliaia di classici della letteratura in formato compatibile. Un altro strumento utile è Calibre, un software gratuito per la gestione di librerie digitali che permette di convertire ebook tra diversi formati e trasferirli sui lettori collegati via USB. Per chi possiede un vecchio Kindle, questo programma rappresenta probabilmente il miglior alleato per continuare a usarlo senza limitazioni.
