La notizia è di quelle che fanno drizzare le antenne a chiunque segua il mondo delle console: Xbox sta rivoluzionando la propria leadership con l’arrivo di due figure di peso assoluto, e il rilancio dei franchise storici sembra essere il cuore pulsante della nuova rotta. Scott Van Vliet è stato nominato Chief Technology Officer, mentre Matthew Ball assume il ruolo di Chief Strategy Officer. Ed è proprio Ball ad aver già tracciato le linee guida di quella che vuole essere una vera e propria rinascita per il brand.
In un’intervista rilasciata a Bloomberg, Ball non ha girato intorno alla questione. Ha ammesso senza troppi giri di parole che Xbox arriva da una serie di trimestri complicati, con risultati complessivamente al di sotto delle aspettative. Non esattamente il tipo di dichiarazione che ci si aspetta da chi è appena arrivato, ma forse è proprio questo approccio diretto a far pensare che qualcosa stia davvero cambiando. L’obiettivo dichiarato dalla nuova dirigenza è chiaro: invertire la rotta il prima possibile, lavorando per attrarre un numero sempre maggiore di utenti e aumentare le ore di gioco complessive sugli schermi. Per riuscirci, la strategia poggia su due pilastri principali: riportare in vita le saghe che hanno fatto la storia del marchio e rafforzare il comparto hardware.
Il mercato hardware resta centrale, nonostante tutto
A proposito di hardware, Ball ha voluto mettere in chiaro un punto che in molti davano quasi per scontato in senso opposto. Nonostante il settore delle console stia attraversando un momento delicato, tra l’aumento dei costi dei componenti e il rincaro delle memorie, il nuovo dirigente si è detto convinto che questo mercato resti fondamentale, solido e ancora capace di crescere. Seguendo la linea del nuovo CEO, la divisione Xbox è sicura che ricavi e profitti arriveranno come conseguenza naturale, purché si mantenga la giusta direzione commerciale.
Non si parla solo di hardware, però. I piani per il futuro includono anche una forte evoluzione dell’esperienza di gioco vera e propria. L’idea è quella di offrire modalità sempre più ampie e stimolanti per esplorare, creare e costruire insieme all’interno dei titoli della scuderia Xbox. Resta invece ancora poco chiaro se e come Microsoft voglia muoversi sul fronte dei contenuti generati direttamente dagli utenti: su questo punto non sono stati diffusi dettagli precisi.
I franchise del passato: speranze e qualche precedente scomodo
Parliamoci chiaro: la volontà di ravvivare i franchise storici non è di per sé una garanzia di successo. Basta guardare a com’è andata con Perfect Dark, un progetto nato esattamente dalla stessa ambizione e che però si è concluso con una cancellazione. Un precedente che impone cautela, anche se la speranza è che altri titoli possano avere un destino decisamente migliore.
E la lista dei nomi che potrebbero tornare sotto i riflettori fa venire un certo brivido ai nostalgici: si parla di Banjo-Kazooie, Prototype, Killer Instinct, Quake, Guitar Hero, Crimson Skies, Spyro the Dragon, Conker, Lost Odyssey e tanti altri. Franchise che per molti rappresentano un pezzo di storia videoludica e che, se gestiti con la cura giusta, potrebbero davvero riaccendere l’entusiasmo attorno a Xbox.
