C’è un filone nel cinema di genere che funziona sempre, quello della persona intrappolata in un luogo da cui non riesce a uscire. Pellicole come Buried, Saw, Cube hanno costruito la propria fortuna esattamente su questo meccanismo. Adesso arriva La silla, film spagnolo diretto da Ángel de la Cruz, che si inserisce a pieno titolo in quella tradizione di thriller claustrofobici e minimalisti. Con i suoi 76 minuti di durata, La silla punta tutto sull’angoscia pura, senza fronzoli e senza concedere un attimo di respiro.
La trama ruota attorno a Daniel Lonces, un giovane scrittore di romanzi gialli di successo. Ha una moglie che lo ama, un figlio, una vita apparentemente perfetta. Eppure la sua esistenza idilliaca viene stravolta in modo del tutto imprevisto. Un giorno, mentre sta conducendo un piccolo esperimento legato a uno dei suoi romanzi, Daniel rimane accidentalmente legato a una sedia senza alcuna possibilità di liberarsi. Da quel momento la situazione degenera progressivamente, costringendolo a lottare in condizioni disperate per salvare la propria vita e quella delle persone che ama. Tutto questo racchiuso in 76 minuti scarsi, una scelta coraggiosa in un’epoca in cui le pellicole sembrano dover superare per forza le due ore di durata.
Il cast e le parole del regista
La silla è tratta dall’omonimo romanzo di David Jasso e può contare su un cast che include Jaime Lorente, Christina Ochoa, Eva Rufo, Rodrigo Poisón e Alba de la Fuente. Un ensemble compatto, perfettamente in linea con il respiro intimo e soffocante del progetto.
Lo stesso Ángel de la Cruz ha spiegato che il film “si addentra negli angoli più oscuri dell’essere umano, esplorando i limiti della colpa, del rimorso e della redenzione attraverso una storia inquietante, angosciosa e claustrofobica, ma anche piena di metafore e poesia”. Parole che danno il senso preciso di cosa aspettarsi entrando in sala.
Il regista ha raccontato anche cosa lo ha attratto del romanzo originale: “È una metafora bellissima che ho cercato di raccontare nel sottotesto: a volte ciò che ci lega davvero nella vita non sono delle vere catene, ma le nostre stesse bugie e slealtà. Non è solo un film su un uomo intrappolato da una decisione sbagliata. Volevo sezionare il suo ego e le sue paure. E mi motivava molto la sfida narrativa di mantenere la tensione in uno spazio ridotto”. Una dichiarazione di intenti piuttosto chiara, che lascia capire come La silla voglia andare oltre il semplice esercizio di genere per toccare qualcosa di più profondo.
Quando esce La silla al cinema
L’uscita nelle sale spagnole di La silla è fissata per il 29 maggio 2026, esclusivamente al cinema. Per chi cerca un’esperienza di tensione pura, compressa in poco più di un’ora, senza scene di raccordo inutili e con una struttura narrativa che non molla mai la presa, il film di Ángel de la Cruz rappresenta una proposta fuori dagli schemi rispetto ai blockbuster da due ore e mezza a cui il pubblico si è ormai abituato.
