Il prossimo capitolo di Kingdom Come sarà a tutti gli effetti un RPG open world, e non un action adventure come qualcuno aveva ipotizzato dopo il primo annuncio. La conferma arriva direttamente da Warhorse Studios, che ha voluto dissipare ogni dubbio nato nei giorni scorsi, quando la formula “una nuova avventura Kingdom Come” aveva lasciato spazio a interpretazioni diverse sul genere del gioco.
A fare chiarezza è stato Tobias Stolz-Zwilling, direttore della comunicazione dello studio, nel corso di un Community Stream dedicato a Kingdom Come: Deliverance II. Stolz-Zwilling ha confermato che entrambi i progetti attualmente in sviluppo presso Warhorse, ovvero il nuovo Kingdom Come e il titolo ambientato nell’universo de Il Signore degli Anelli, saranno RPG open world. Una notizia che tranquillizza chi temeva un cambio di rotta rispetto alla formula che ha reso celebre la serie. L’esperienza, insomma, resterà coerente con le radici della saga, anche se ambientazione specifica e titolo ufficiale non sono ancora stati svelati.
Niente “Deliverance” nel titolo? Cosa potrebbe significare
C’è però un dettaglio che ha attirato l’attenzione di parecchi fan. Warhorse non ha mai usato la parola “Deliverance” in riferimento al nuovo gioco. L’annuncio ufficiale parla esclusivamente di un nuovo “Kingdom Come”, senza alcun riferimento diretto alla sottosaga inaugurata con il primo capitolo. Questo potrebbe suggerire che il prossimo titolo non porterà un numero progressivo nel nome e, soprattutto, che non sarà legato alla trama dei primi due episodi. Personaggi e ambientazioni potrebbero dunque essere completamente inediti, aprendo di fatto un nuovo arco narrativo all’interno dello stesso universo.
A supporto di questa nuova fase creativa, lo studio ha anche riorganizzato la propria struttura interna. Prokop Jirsa, già Lead Designer su Kingdom Come: Deliverance II e veterano di Warhorse da oltre dodici anni, guiderà il team del nuovo capitolo medievale nel ruolo di direttore creativo. Viktor Bocan, figura storica con quindici anni di esperienza nello studio ed ex Design Director dello stesso titolo, supervisionerà invece il progetto ambientato nella Terra di Mezzo.
Daniel Vávra si allontana dallo sviluppo quotidiano
Un altro elemento significativo riguarda Daniel Vávra, cofondatore di Warhorse Studios, direttore creativo e scrittore dei primi due giochi della serie. Vávra si sta progressivamente allontanando dallo sviluppo quotidiano per dedicarsi anche all’adattamento cinematografico della serie, pur mantenendo un ruolo consultivo sull’evoluzione della licenza. Un passaggio di consegne graduale, che non segna una rottura netta ma ridefinisce gli equilibri interni allo studio.
Il messaggio che arriva da Warhorse è piuttosto netto: Kingdom Come resta un pilastro fondamentale del catalogo e continuerà a espandersi anche oltre il videogioco. Il team coinvolto nello sviluppo conta circa trecento persone, un numero che testimonia quanto lo studio stia investendo su entrambi i fronti. Per scoprire tutti i dettagli sul prossimo capitolo della serie, però, bisognerà aspettare ancora qualche tempo.
