La febbre per GTA 6 ha raggiunto livelli che non si vedevano da anni nel mondo dei videogiochi, e proprio questa attesa enorme sta diventando il terreno di caccia perfetto per chi vuole approfittarsene. Parliamo di malware, truffe online, tentativi di phishing e finti portali che promettono cose che semplicemente non esistono. Il punto è che una fetta enorme del pubblico interessato al titolo di Rockstar non è necessariamente aggiornata su cosa stia succedendo davvero con il gioco. E questo crea una finestra enorme per i malintenzionati.
Facciamo chiarezza su un punto fondamentale: i preordini ufficiali di GTA 6 non sono ancora aperti. Al momento è possibile soltanto aggiungere il gioco alle varie wishlist, nulla di più. Eppure, decine e decine di siti stanno cercando di convincere gli utenti del contrario, proponendo pagine di preordine fasulle corredate da bonus inventati di sana pianta. Si parla di accesso a beta anticipate, chiavi gratuite, build trafugate del gioco e persino la possibilità di provarlo prima di tutti. Niente di tutto questo è reale, ma il problema è che molte persone ci cascano.
Attacchi sempre più sofisticati: dai falsi trailer ai finti installer
A lanciare l’allarme è stato il team Threat Intelligence di NordVPN, che in un rapporto recente ha evidenziato come gli attacchi informatici legati a GTA 6 siano in costante crescita. Le strategie usate dai truffatori sono parecchie e coprono un ventaglio piuttosto ampio di situazioni. Da un lato ci sono i classici link che promettono il fantomatico terzo trailer del gioco, ma che in realtà scaricano trojan e virus sul dispositivo della vittima. Dall’altro, su Android, stanno circolando presunte versioni mobile di GTA 6 che ovviamente non esistono e servono solo a infettare lo smartphone.
Poi ci sono gli attacchi pensati per un pubblico potenzialmente più esperto, quello che magari non si farebbe ingannare da un semplice link sospetto. In questo caso l’esca è più raffinata: vengono proposte build trafugate del gioco, disponibili in anticipo, che in realtà contengono tutto il necessario per compromettere il sistema. Un caso analizzato nel rapporto, per esempio, riguardava un falso installer di GTA 6 che una volta avviato lanciava in background un file malevolo mascherato da componente legato ai driver NVIDIA. Una scelta tutt’altro che casuale, pensata proprio per rendere l’infezione praticamente invisibile a chi stava usando il PC in quel momento.
Phishing e furti di account: nel mirino anche il Rockstar Social Club
Non finisce qui, perché un altro fronte molto attivo riguarda il phishing mirato al furto degli account Rockstar Social Club. I truffatori hanno ricostruito portali quasi identici a quelli ufficiali, con un livello di dettaglio che rende davvero difficile distinguerli a prima vista. L’obiettivo è convincere gli utenti a inserire le proprie credenziali, spesso attirandoli con la promessa di chiavi per beta anticipate o informazioni esclusive in anteprima su GTA 6.
