Da quando PlayStation 5 si è trasformata a tutti gli effetti in un PC Linux funzionante, a patto di possedere un modello compatibile, la community ha iniziato a mettere sotto torchio l’hardware della console Sony in modi che prima erano semplicemente impossibili. E tra le domande più gettonate ce n’era una in particolare: PS5 può emulare PS3? Ora, grazie a una serie di test dedicati, qualche risposta è arrivata.
Il punto di partenza è semplice da capire. PlayStation 3 è l’unica console casalinga di Sony a non aver mai ricevuto alcun tipo di supporto ufficiale per quanto riguarda l’emulazione. I titoli PS4 girano nativamente su PS5, mentre quelli PS2 e PS1 vengono emulati quando riproposti nelle loro versioni Classic. Un esempio su tutti: la versione PS4 di Code Veronica, che si basa proprio sulla versione PS2 emulata. Insomma, PS3 resta il grande buco nero nel catalogo retrocompatibile di Sony, e questo rende particolarmente interessante capire come se la cava PS5 quando viene messa alle prese con quell’hardware così peculiare.
La prova sul campo con RPCS3 su PS5
La risposta arriva da un video pubblicato da Digital Foundry, nel quale vengono testate le performance di RPCS3 in ambiente Linux direttamente su PS5. Per chi non lo sapesse, RPCS3 è l’emulatore open source più avanzato per PS3, e girarlo sulla console Sony rappresenta un esperimento davvero significativo. Il risultato offre un’idea piuttosto precisa delle potenzialità reali dell’hardware scelto da Sony per la sua console lanciata nel 2020.
Quello che emerge, ancora una volta, è quanto fosse complessa e ostica l’architettura del processore Cell che alimentava PS3. Si tratta di un chip che all’epoca rappresentava una sfida enorme per gli sviluppatori, e che oggi continua a rendere la vita difficile anche agli emulatori più sofisticati. L’emulazione PS3 non è mai stata una passeggiata nemmeno su PC desktop di fascia alta, quindi vederla funzionare su PS5 attraverso Linux è già di per sé un traguardo notevole per la scena.
Perché questi test contano davvero
Al di là della curiosità tecnica, il fatto che PS5 possa far girare Linux e quindi software come RPCS3 apre scenari che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. Poter emulare PS3 sulla stessa famiglia di hardware Sony, anche se in modo non ufficiale, è qualcosa che la community aspettava da tempo. Non si parla di una soluzione perfetta o pronta per tutti, sia chiaro. Serve un modello di PS5 compatibile con l’installazione di Linux e una certa dimestichezza con la configurazione del sistema operativo.
Resta il fatto che questi test forniscono dati concreti sulle reali capacità della console, mettendo in luce sia i punti di forza dell’hardware AMD scelto da Sony, sia i limiti intrinseci dell’emulazione di un’architettura così diversa come quella basata sul Cell. Digital Foundry ha permesso di osservare tutto questo con il livello di dettaglio tecnico che serve per farsi un’idea chiara della situazione attuale.
