Il nuovo Google Wallet ha cambiato faccia, e stavolta non si tratta di un aggiornamento marginale. Durante Google I/O 2026, l’app ha ricevuto un redesign completo su Android che era stato anticipato nelle settimane precedenti con un rollout graduale, ma che adesso risulta disponibile per tutti gli utenti. Insieme a questo restyling, arrivano anche novità importanti legate a Google Pay, tra cui una funzione che permette di verificare gli acquisti fatti da desktop direttamente dal proprio smartphone Android.
Come cambia Google Wallet con il nuovo design
La nuova homepage di Google Wallet punta tutto sull’accesso rapido e dinamico ai contenuti preferiti. Le carte d’imbarco e gli altri elementi con scadenza temporale, ad esempio, ora hanno un design rinnovato che occupa l’intero schermo, rendendo tutto più leggibile e immediato. Il pulsante “Visualizza altro”, posizionato come un floating action button, diventa una sorta di hub completo e facilmente consultabile dove si trova tutto ciò che riguarda il portafoglio digitale, comprese le informazioni dettagliate sulle transazioni.
Non è solo una questione estetica, però. Google ha confermato anche l’arrivo dei Live Updates per voli ed eventi, pensati per avvisare gli utenti in tempo reale di qualsiasi cambiamento urgente legato ai biglietti. Chi viaggia spesso sa quanto possa essere utile ricevere una notifica istantanea quando cambia il gate o l’orario di un volo, senza dover aprire mille app diverse.
Le novità per sviluppatori e programmi fedeltà
Dal lato degli sviluppatori, Google Wallet introduce una API dedicata che consente di condividere ricevute digitali direttamente all’interno dell’app. L’obiettivo è mantenere i clienti informati e ridurre in modo significativo le frizioni nel post vendita, quel momento in cui spesso si finisce a cercare scontrini tra le email o, peggio, a contattare l’assistenza clienti.
C’è poi una funzione piuttosto interessante. L’iscrizione contactless ai programmi fedeltà. In pratica, dopo un pagamento tramite tap, l’utente riceve una notifica che propone di aderire al programma fedeltà del negozio, sempre che non sia già iscritto. Niente moduli da compilare, niente tessere fisiche. Tutto avviene in modo fluido, senza interrompere l’esperienza di acquisto.
Google ha anche mostrato come aziende del calibro di Uber e Intuit (nota per TurboTax) stiano utilizzando la verifica dell’identità digitale per richiedere in modo sicuro agli utenti di condividere specifici attributi del proprio documento d’identità, solo quando strettamente necessario.
Verifica dei pagamenti desktop tramite smartphone
Forse la novità più concreta per la vita quotidiana riguarda la verifica cross device dei pagamenti Google Pay. Quando si effettua un acquisto online da desktop, invece di passare attraverso password monouso o reindirizzamenti che spezzano il flusso di checkout, il sistema invia una notifica push sicura sullo smartphone Android dell’utente. In alternativa, è possibile anche scansionare un QR code.
A quel punto basta sbloccare il telefono con un dato biometrico (riconoscimento facciale, impronta digitale) oppure con il PIN per approvare il pagamento. Tutto avviene sul proprio dispositivo di fiducia, senza dover digitare codici ricevuti via SMS o affrontare passaggi aggiuntivi che rallentano tutto.
Questa funzionalità è stata pensata anche per rispondere ai requisiti normativi in materia di autenticazione forte, come quelli imposti dalla Strong Customer Authentication (SCA) richiesta in Unione Europea e nel Regno Unito.
