La casa: il rogo del Male è il nuovo capitolo della saga horror nata dalla mente di Sam Raimi e si prepara a invadere le sale italiane dall’8 luglio 2026. Il franchise di Evil Dead, che dal 1981 continua a generare incubi e culto tra gli appassionati del genere, torna con un film che promette di non risparmiare nulla in termini di gore e brutalità. Le prime clip in circolazione parlano chiaro: ci si aspetta qualcosa di davvero feroce. Il titolo originale è Evil Dead Burn, e lo stile scelto è quello più cupo e serioso, sulla scia di La casa: il risveglio del male del 2023, abbandonando i toni comici che avevano caratterizzato la trilogia originale con l’irresistibile Bruce Campbell.
La casa: il rogo del Male, la trama e la struttura antologica
La storia di La casa: il rogo del Male non ha legami narrativi con i capitoli precedenti. La saga ormai funziona come un’antologia: ogni film è un mondo a sé, anche se certi ingredienti restano sempre gli stessi. Dinamiche familiari tese, spazi claustrofobici e, naturalmente, il famigerato Libro dei Morti. Stavolta tutto ruota attorno ad Alice, una giovane donna distrutta dalla perdita prematura del marito, che decide di trasferirsi temporaneamente dai suoceri.
La coppia vive in un posto isolato, uno di quei luoghi che sulla carta dovrebbero favorire il raccoglimento e l’elaborazione del lutto, ma che nel contesto di Evil Dead non promettono mai nulla di buono. Inevitabilmente, la profanazione del Necronomicon risveglia forze demoniache affamate. Uno dopo l’altro, i familiari acquisiti di Alice si trasformano in raccapriccianti Deadite, dando il via a un brutale assedio domestico dal quale sarà difficilissimo uscire indenni.
Sébastien Vaniček alla regia e il cast di Evil Dead Burn
A dirigere La casa: il rogo del Male c’è il francese Sébastien Vaniček, un nome che gli amanti dell’horror dovrebbero segnarsi. Dopo Sam Raimi e i registi dei precedenti capitoli Fede Alvarez e Lee Cronin, Vaniček è forse il più promettente del lotto. Il suo biglietto da visita è Vermin, esordio folgorante presentato al Festival del cinema di Venezia nel 2023, un film che chi soffre di aracnofobia farebbe bene a evitare.
Quella pellicola aveva già dimostrato la sua capacità di costruire tensione in ambienti ristretti, e stavolta al posto dei ragni ci saranno i Deadite. Vaniček ha curato anche la sceneggiatura insieme al fidato collaboratore Florent Bernard, e ha dichiarato di voler realizzare un film che omaggia l’estetica degli anni Ottanta con effetti speciali artigianali. Su questo fronte, lo stesso Raimi gli avrebbe raccomandato di non abusare della computer grafica, puntando su protesi in silicone e attori in carne e ossa nei panni delle creature.
Nei panni di Alice troviamo l’attrice svizzera di origini algerine e fiamminghe Souheila Yacoub, classe 1992, ex ginnasta che il grande pubblico ha conosciuto grazie a Dune: Parte due di Denis Villeneuve nel 2024. Accanto a lei c’è l’americano Hunter Doohan, noto per il ruolo di Tyler Galpin nella serie Mercoledì su Netflix e per quello di Muse in Daredevil: Rinascita. Completano il cast principale Luciane Buchanan, vista in The Night Agent, la neozelandese Tandi Wright, presente nel mitico Pearl di Ti West, e l’australiano George Pullar.
La saga di Evil Dead e le curiosità sul nuovo film
Evil Dead Burn è prodotto da Rob Tapert e Sam Raimi, con Bruce Campbell tra i produttori esecutivi. Il franchise ha una storia epica nel panorama del cinema horror. Tutto è nato alla fine degli anni Settanta nei boschi del Tennessee, quando un giovanissimo Raimi, insieme a Campbell e Tapert, girò un horror a bassissimo budget che riscrisse le regole del genere. La casa del 1981 impose il cinema indipendente dell’orrore con il suo stile visivo ipercinetico e la sua qualità splatter. Poi arrivarono La Casa 2 nel 1987 e L’Armata delle Tenebre nel 1992, quest’ultimo un delirio slapstick che portò tutto all’estremo. Dopo una pausa di oltre vent’anni, il franchise è risorto con il remake soft reboot del 2013 diretto da Álvarez e poi con La casa: il risveglio del male nel 2023, ambientato in un appartamento di Los Angeles.
Tra le curiosità più succose su La casa: il rogo del Male, si parla di un possibile record legato al quantitativo di sangue finto utilizzato durante le riprese: pare che si tratti di oltre settemila litri di liquido. E poi c’è un dettaglio che farà felici i fan storici: si vocifera di un breve cameo vocale di Bruce Campbell, che avrebbe prestato la sua voce a una traccia audio nascosta all’interno di una delle registrazioni maledette destinate a risvegliare il male che perseguiterà Alice.