Nuovi video UFO sono stati resi pubblici dal Pentagono, e stavolta il materiale è davvero corposo. Oltre 50 tra documenti e filmati, fino a poco tempo fa coperti da classificazione, sono ora consultabili da chiunque sul sito ufficiale dello United States Department of War. Si tratta della seconda tranche di file rilasciati nell’ambito di un’operazione di declassificazione che sta facendo parecchio discutere, dentro e fuori gli Stati Uniti.
Prima di entrare nel merito, vale la pena fare un po’ di chiarezza sui termini. Una volta si parlava semplicemente di UFO, acronimo ormai entrato nel linguaggio comune per indicare un oggetto volante non identificato. Da qualche tempo, però, la terminologia ufficiale è cambiata: il nuovo nome è UAP, che sta per Unidentified Anomalous Phenomena. Il cambio non è solo cosmetico. Con questa nuova definizione si allarga il perimetro ben oltre i classici avvistamenti di oggetti nel cielo, includendo qualsiasi tipo di anomalia non spiegabile. La sostanza, però, resta più o meno la stessa: fenomeni che nessuno, almeno ufficialmente, sa spiegare fino in fondo.
La seconda ondata di documenti declassificati
Questa nuova pubblicazione arriva circa due settimane dopo il primo blocco di materiale sugli UAP reso disponibile al pubblico. Chi vuole può consultare entrambe le tranche direttamente sul portale dedicato dal Dipartimento della Difesa statunitense. I filmati e i documenti spaziano su diversi episodi, e il volume complessivo dei file è notevole: parliamo di oltre 50 elementi tra video, rapporti e annotazioni interne che fino a pochissimo tempo fa erano del tutto inaccessibili.
L’intera operazione di declassificazione rientra in una strategia più ampia voluta dall’amministrazione di Donald Trump. A fine febbraio, infatti, era arrivata la promessa esplicita di togliere il velo su una grande quantità di materiali riservati legati al fenomeno degli avvistamenti. E a quanto pare quella promessa sta venendo mantenuta, almeno sul fronte della pubblicazione dei file. Resta da capire, naturalmente, quanto di ciò che viene reso pubblico possa davvero aggiungere qualcosa alla comprensione di questi fenomeni, e quanto invece rappresenti materiale già noto agli addetti ai lavori, semplicemente mai reso accessibile al grande pubblico.
Cosa emerge dai nuovi video UFO
Tra i contenuti più interessanti di questa seconda tranche ci sono filmati che mostrano sfere luminose riprese in volo e almeno un episodio relativo a un oggetto che sarebbe stato abbattuto. Il materiale è variegato e copre situazioni diverse, il che rende la consultazione piuttosto articolata. Non tutti i file hanno la stessa qualità o lo stesso livello di dettaglio, ma nel complesso si tratta di una mole di informazioni che raramente era stata messa a disposizione in modo così aperto.



