Il dibattito sulle specifiche tecniche di PlayStation 6 si arricchisce di un nuovo capitolo, e questa volta le notizie sembrano rassicuranti per chi temeva compromessi al ribasso. Dopo giorni di voci che parlavano di un possibile ridimensionamento della memoria, un nuovo rumor va nella direzione opposta: la RAM della prossima console Sony potrebbe restare esattamente quella prevista in origine, senza tagli né ripensamenti.
Il contesto è quello tipico di un periodo che precede una nuova generazione di console. Eppure, a differenza di altre volte, l’entusiasmo del pubblico sembra piuttosto tiepido. Un po’ perché l’hardware attuale non dà ancora l’impressione di aver espresso tutto il suo potenziale, un po’ perché la crisi economica rende poco allettante l’idea di spendere cifre importanti per piattaforme che rischiano di arrivare sul mercato con una libreria di giochi ancora troppo sottile. Nonostante questo, la macchina dei rumor non si ferma mai, alimentata dal fatto che i grandi nomi del settore stanno iniziando a muoversi concretamente. Microsoft ha già svelato Project Helix, mentre Sony, pur senza nominare esplicitamente PlayStation 6, ha lasciato intendere attraverso i suoi ultimi dati finanziari che la prossima generazione è un tema molto presente nei piani aziendali.
Da 24 GB a 32 GB: cosa dicono le ultime indiscrezioni
Il punto centrale della questione ruota attorno a un rumor circolato nei giorni scorsi, secondo cui Sony avrebbe potuto ridurre la dotazione di memoria a 24 GB, scegliendo oltretutto componenti di qualità inferiore rispetto allo standard attuale. L’obiettivo sarebbe stato quello di contenere i costi di produzione per affrontare il lancio della next gen senza far esplodere il prezzo al pubblico. Una scelta che, sulla carta, poteva avere una logica finanziaria, ma che sul piano tecnico avrebbe rappresentato un problema serio.
Ora però arriva quello che sembra un deciso passo indietro rispetto a quello scenario. Durante l’ultima puntata del podcast Broken Silicon, la fonte nota come Moore’s Law is Dead ha prospettato una situazione decisamente diversa e più in linea con le ipotesi originali. Secondo queste indicazioni, PlayStation 6 dovrebbe mantenere una configurazione compresa tra 30 e 32 GB di RAM, senza che ci siano segnali concreti di un cambio di rotta da parte di Sony.
E in effetti, ripensandoci, sarebbe stato un rischio enorme scendere a 24 GB. Una dotazione del genere avrebbe compromesso in modo significativo la capacità della console di offrire un vero salto generazionale, quello che i giocatori si aspettano e che serve a Sony per giustificare l’acquisto di un nuovo hardware. In un momento in cui le vendite di PS5 stanno attraversando un calo fisiologico, legato alla fase finale del suo ciclo di vita, l’azienda giapponese ha bisogno di una spinta forte per riportare i numeri in territorio positivo. Puntare su specifiche scarsamente performanti sarebbe stato, in parole povere, un autogol.
Tutto ancora da confermare, ma il lancio resta fissato per il 2027
Va detto chiaramente che tutto questo resta nel territorio delle indiscrezioni e delle speculazioni. Le fonti coinvolte vengono generalmente considerate abbastanza affidabili, ma è normale che in questa fase iniziale emergano informazioni contrastanti. Per avere un quadro davvero solido bisognerà aspettare almeno le notizie legate ai kit di sviluppo, che rappresentano il primo vero banco di prova delle specifiche definitive.
Per il momento, i piani di Sony sembrano inalterati sotto ogni aspetto: PlayStation 6 dovrebbe arrivare nel corso del 2027, con una dotazione hardware che, almeno stando a quanto trapelato finora, non prevede compromessi sulla quantità di RAM.
