Meshchera è uno di quei giochi che sfuggono alle definizioni facili. Tecnicamente si tratta di un match-three, cioè un puzzle in cui bisogna raggruppare tessere identiche a gruppi di tre o più, ma ridurlo a questa etichetta significherebbe non rendergli giustizia. Il gioco si svolge su una griglia sei per sei, dove le tessere si fondono tra loro per trasformarsi in elementi di valore superiore. Fin qui, niente di nuovo. Quello che cambia tutto è l’atmosfera: siamo in una palude oscura e infestata, con un comparto artistico incredibilmente curato e una colonna sonora capace di risucchiare chi gioca in un mondo fatto di ombre, scheletri e cattivi presagi. Non è esattamente il tipo di esperienza che ci si aspetta da un puzzle game, eppure Meshchera riesce a combinare meccaniche di gioco solide con un’ambientazione che trasuda personalità.
Il titolo è disponibile per Playdate, la piccola console portatile con manovella di Panic, e rappresenta una di quelle gemme indipendenti che ogni tanto spuntano fuori e conquistano subito una nicchia di appassionati.
Meshchera: come funziona il gioco e perché è così coinvolgente
In Meshchera si può scegliere se puntare al punteggio più alto oppure affrontare una serie di sfide specifiche che cambiano radicalmente l’approccio alla partita. Alcune chiedono di eliminare cinque mostri, altre di mantenerne dieci in vita per dieci turni. La plancia di gioco è una palude che, turno dopo turno, viene lentamente invasa da vegetazione e creature. L’unico modo per tenere sotto controllo questa avanzata è combinare le tessere con abilità: l’erba diventa fiore, il fiore diventa albero, e poi ancora falò, case, chiese e così via.
La cosa che rende Meshchera davvero particolare è la sua complessità nascosta. Non vengono fornite praticamente informazioni su come funzionano gli oggetti o su come i diversi elementi sulla plancia interagiscono tra loro. Bisogna scoprirlo giocando, sbagliando e aggiustando il tiro man mano. È un approccio che può sembrare frustrante sulla carta, ma nella pratica alimenta una curiosità costante.
Alcune meccaniche restano misteriose anche dopo diverse ore di gioco. Per esempio, la sfida “crea e distruggi un Mostro” è ancora un enigma irrisolto per molti: capire come generare un mostro non è affatto immediato, e questo tipo di incognita tiene viva la voglia di tornare a giocare. Al momento sono disponibili 10 sfide, e lo sviluppatore ha fatto sapere che ne arriveranno altre a breve.
Dove trovare Meshchera e come installarlo su Playdate
Meshchera non è ancora presente nel Playdate Catalog ufficiale, ma questo non è un ostacolo. Il gioco è disponibile su itch.io, e il procedimento di sideloading su Playdate è estremamente semplice. Basta scaricare il file del gioco, accedere al proprio account Playdate e trascinarlo nella libreria attraverso la scheda Sideload. In alternativa, si può fare la stessa cosa tramite USB.
Meshchera è il tipo di gioco che si presta a essere ripreso all’infinito, una di quelle esperienze che trovano subito posto nella cartella dei titoli da tenere sempre a portata di mano sulla piccola console di Panic.
