I display secondari magnetici stanno per diventare una realtà concreta, e a spingere su questa frontiera ci sono due nomi che pesano parecchio nel mondo degli smartphone: Oppo e Honor. Si tratta di piccoli schermi touch che si agganciano magneticamente al retro del telefono, trasformandolo in qualcosa di molto più versatile. Una specie di concetto “MagSafe” applicato però a un display aggiuntivo, snello, leggero e potenzialmente utile in diversi scenari quotidiani.
La prima a muoversi con un annuncio ufficiale è stata proprio Oppo, che ha presentato il suo accessorio con il nome Bubble. Il lancio è previsto insieme alla serie Reno 16, atteso per il 25 maggio. Bubble funziona come un secondo display touch completamente indipendente, ma una volta collegato allo smartphone si trasforma nel retro del dispositivo in una mini interfaccia aggiuntiva, un po’ nello stile di quanto visto su Xiaomi 17 Pro. I numeri sono piuttosto impressionanti per un gadget del genere: appena 27,5 grammi di peso e uno spessore di soli 7 millimetri. Non è il classico accessorio ingombrante che finisce nel cassetto dopo due giorni, insomma. C’è anche una batteria integrata da 550 mAh che, secondo il produttore, è sufficiente a garantire una giornata completa di utilizzo anche scollegato dallo smartphone. Questo significa che Bubble può vivere anche di vita propria, senza per forza restare attaccato al telefono.
Honor risponde con una variante e una luce per selfie integrata
Anche Honor sta lavorando a un display secondario magnetico molto simile, con però qualche differenza interessante. La variante Honor includerà una luce integrata pensata per migliorare la qualità di selfie e registrazioni video sfruttando le fotocamere posteriori come sistema di ripresa principale. Un’aggiunta piccola ma intelligente, perché il vero punto di forza di questi accessori è proprio questo: permettere di usare le fotocamere posteriori, che sono quasi sempre superiori a quelle frontali, con il mini display magnetico che fa da monitor di anteprima.
Sul fronte tecnico, Honor avrebbe scelto una strada più convenzionale rispetto a Oppo per la ricarica, optando per una porta USB-C laterale al posto di un sistema proprietario. Una scelta che potrebbe risultare più pratica per chi non vuole portarsi dietro cavi dedicati.
Compatibilità, prezzi e arrivo sui mercati internazionali
Oltre a funzionare come viewfinder per le fotocamere, questi display secondari potranno visualizzare notifiche, animazioni, media player e altri contenuti potenzialmente utili nella vita di tutti i giorni. Stando a quanto emerso, entrambi i gadget saranno compatibili con altri smartphone dotati di ricarica wireless magnetica Qi2. Resta però un punto interrogativo importante: non è chiaro se supporteranno anche il MagSafe di Apple, sul quale lo standard Qi2 si basa pur presentando alcune differenze fondamentali.
Per quanto riguarda i prezzi, le indiscrezioni suggeriscono che non dovrebbero essere particolarmente elevati, anche se cifre precise non sono ancora emerse. L’altra grande domanda riguarda la disponibilità al di fuori della Cina, dove entrambi gli accessori debutteranno inizialmente. Al momento non ci sono conferme su un eventuale arrivo di questi display secondari magnetici sui mercati europei.





