Da tempo si parla di AirPods con fotocamera, un prodotto che sembrava quasi un esercizio di stile tecnologico più che una vera necessità. Eppure, dopo le ultime novità emerse questa settimana, il quadro comincia a farsi parecchio più chiaro. E no, non si tratta solo di intelligenza artificiale applicata alla vista: c’è qualcosa di più profondo, legato alla salute e all’accessibilità, che potrebbe davvero giustificare una mossa del genere da parte di Apple.
Partiamo da quello che si sa. Diverse fonti parlano ormai da mesi dell’arrivo, entro quest’anno, di AirPods dotati di fotocamere a infrarossi. Inizialmente si pensava a una variante di AirPods Pro 3, con un prezzo intorno ai 280 euro. Un po’ come succede già oggi con AirPods 4, disponibili sia con che senza cancellazione attiva del rumore. Ora però, con le indicazioni che Apple starebbe ampliando la linea “Ultra” questo autunno (con il primo iPhone Ultra e un MacBook Ultra), sembra sempre più probabile che il nome scelto sia AirPods Ultra.
Al di là del branding, la domanda vera è un’altra: perché mettere delle fotocamere dentro degli auricolari? Le funzionalità legate alla visual intelligence sembrano interessanti ma non esattamente rivoluzionarie. Si parla della possibilità di fare domande su ciò che si sta guardando, tipo chiedere cosa cucinare inquadrando degli ingredienti, oppure ricevere indicazioni stradali più dettagliate basate su punti di riferimento reali. Funzioni carine, senza dubbio. Ma non sufficienti, da sole, a spiegare una scelta hardware così audace.
Accessibilità e salute: il vero motivo dietro le fotocamere
La svolta è arrivata pochi giorni fa, quando Apple ha presentato le nuove funzionalità di accessibilità in arrivo con iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27. E quest’anno, più che in passato, queste novità sembrano anticipare chiaramente prodotti e funzioni ancora da annunciare.
Un esempio su tutti: gli aggiornamenti a VoiceOver. Grazie ad Apple Intelligence, lo strumento Image Explorer ora fornisce descrizioni molto più dettagliate delle immagini a livello di sistema, dalle fotografie alle bollette scannerizzate, passando per documenti personali e altri contenuti visivi. Ma la cosa davvero interessante riguarda Live Recognition. Gli utenti VoiceOver possono premere il tasto Azione su iPhone per fare domande su ciò che appare nell’inquadratura della fotocamera e ricevere risposte dettagliate. Possono anche fare domande di approfondimento con parole proprie.
Ora, il collegamento con AirPods con fotocamera diventa quasi ovvio. Nel video mostrato da Apple, la persona deve puntare fisicamente iPhone verso gli oggetti da identificare. Con degli auricolari dotati di fotocamera, basterebbe dire “Siri, cosa vedi?” senza nemmeno tirare fuori il telefono dalla tasca. Per chi ha problemi di vista, questo potrebbe essere davvero trasformativo.
