Il Chromecast di prima generazione sta mostrando segnali preoccupanti. Dopo tredici anni di onorato servizio, il piccolo dongle che ha cambiato il modo di guardare contenuti in TV sembra essere arrivato, o quasi, alla fine della corsa. Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni di utenti che non riescono più a trasmettere contenuti al dispositivo, nonostante fino a poco tempo fa tutto funzionasse ancora in modo accettabile.
Il punto è che non si tratta di un blocco totale e uniforme. La situazione è piuttosto caotica: alcune app smettono di riconoscere Chromecast di prima generazione come destinazione per il casting, mentre altre continuano a funzionare senza problemi. Per fare un esempio concreto, YouTube e HBO Max in diversi casi non mostrano più il dispositivo tra quelli disponibili, mentre Spotify o Disney+ sembrano ancora operativi. Molti utenti riferiscono che i problemi sono comparsi da un giorno all’altro, senza che fosse stata fatta alcuna modifica alla rete domestica o alle impostazioni del dongle. E le segnalazioni continuano ad aumentare.
Un dispositivo che ha fatto la storia dello streaming casalingo
Vale la pena ricordare cosa ha rappresentato questo prodotto. Il Chromecast originale fu lanciato nel 2013, in un periodo in cui le smart TV non erano ancora così diffuse. L’idea era semplicissima: trasmettere contenuti multimediali dallo smartphone, dal tablet o dal PC (attraverso il browser Chrome) al televisore, il tutto spendendo poche decine di euro. Probabilmente è stato il primo vero grande successo hardware firmato da Google, e da lì è nata un’intera linea di prodotti che è andata avanti per diversi anni. Oggi quei dispositivi non vengono più prodotti, ma il loro lascito sopravvive nel protocollo Google Cast, ancora oggi integrato in moltissime piattaforme smart TV e supportato da un numero enorme di applicazioni.
Un destino annunciato, ma non per questo meno amaro
C’è da dire che la situazione non arriva del tutto a sorpresa. Già nel 2023, quando Google interruppe ufficialmente gli aggiornamenti per il Chromecast di prima generazione, aveva avvisato che il dispositivo avrebbe continuato a funzionare, ma che col tempo gli utenti avrebbero potuto notare un progressivo degrado delle prestazioni. E in effetti, nel corso degli ultimi anni, diversi servizi e piattaforme avevano già smesso di garantire la compatibilità con quel modello.
Al momento Google non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale riguardo alle segnalazioni più recenti. Quello che emerge, però, è un quadro di instabilità diffusa e incoerente: funziona qui, non funziona là, un giorno sì e il giorno dopo chissà. Per chi ancora utilizza il Chromecast di prima generazione come unico strumento per lo streaming televisivo, potrebbe essere il momento di prendere atto che il ciclo vitale di quel piccolo dispositivo si sta esaurendo. E con esso, un pezzo di storia dell’elettronica di consumo che, nel grande schema delle cose, conferma quanto sia breve la vita utile di questi prodotti.
