Il ritorno al display piatto sembra ormai una strada segnata, e Motorola non fa eccezione. Per anni il brand ha resistito come uno degli ultimi a proporre bordi curvi sui propri smartphone di fascia alta, ma i primi render di Edge 2026 raccontano una storia diversa. Una direzione che in realtà era già stata anticipata con modelli come Signature ed Edge 70, entrambi dotati di pannelli flat, e che adesso trova conferma visiva in quelle che appaiono come immagini molto concrete del prossimo capitolo della serie. Va detto subito che la gamma Edge è pensata in modo specifico per il mercato nordamericano e non è destinata alla commercializzazione nel nostro Paese, ma resta comunque un segnale forte della filosofia di design che Motorola intende seguire.
Design più lineare e una finitura che strizza l’occhio ai classici
Le immagini trapelate mostrano uno smartphone con una finitura oro champagne e linee decisamente più pulite rispetto ai predecessori. Il linguaggio estetico è quello tipico della Casa Alata, con il modulo fotografico posizionato in alto a sinistra e scelte cromatiche che, come da tradizione, puntano sull’originalità. Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma è molto probabile che anche questa colorazione sia legata a un colore PANTONE, come successo più volte in passato. La back cover, poi, sembra presentare una texture che ricorda il tessuto, un tocco che per Motorola è quasi un marchio di fabbrica.
Il telaio riprende la stessa tonalità dorata della scocca, e l’effetto complessivo è quello di un dispositivo dal look più uniforme e curato. È un approccio diverso rispetto a certe scelte un po’ eccentriche del passato, come se Motorola stesse cercando un equilibrio tra personalità e sobrietà. Difficile dire se funzionerà sul mercato, ma almeno sulla carta Motorola Edge 2026 sembra fare un bel passo avanti in termini di coerenza estetica.
Comparto fotografico: tripla fotocamera con sensore Sony LYTIA
Sul retro di Motorola Edge 2026 i render rivelano un sistema a tripla fotocamera posteriore. Le scritte visibili nel modulo fotografico fanno riferimento al supporto OIS (stabilizzazione ottica), a una funzione denominata Super Zoom e a un sensore Sony LYTIA per la fotocamera principale. Si tratta di dettagli interessanti, soprattutto per chi segue da vicino l’evoluzione dei sensori fotografici nel mondo degli smartphone. Per quanto riguarda le altre due unità, è ragionevole pensare a un’ultra grandangolare e a un teleobiettivo, ma al momento non ci sono specifiche tecniche a corredo delle immagini. Quindi tutto resta nel campo delle ipotesi, almeno fino a quando Motorola non deciderà di scoprire qualche carta in più. Per ora, quello che si può dire con una certa sicurezza è che la direzione presa dal brand punta verso un design più sobrio, pannelli piatti e un comparto fotografico che sulla carta promette bene.
