Polestar e l’Oxford SDG Impact Lab avviano uno studio pilota per capire se il piacere di guida possa essere definito e misurato attraverso la ricerca scientifica. Il progetto, annunciato oggi, 19 maggio 2026, nasce dalla collaborazione tra il marchio svedese e il laboratorio dell’Università di Oxford.
La ricerca prende in esame l’esperienza di guida in un momento in cui la diffusione delle auto elettriche sta modificando il modo in cui vengono interpretate le prestazioni. I parametri tradizionali risultano sempre meno centrali e il lavoro congiunto punta a osservare anche le componenti emotive ed esperienziali della guida.
Polestar e Oxford studiano cervello e corpo alla guida
Lo studio pilota dell’Oxford SDG Impact Lab e di Polestar esplora la possibilità di analizzare il piacere di guida attraverso segnali misurabili del cervello e del corpo. La ricerca unisce competenze di ingegneria e psicologia sperimentale, con un approccio multidisciplinare. Per il progetto sono stati selezionati sei Innovation Fellows senior, impegnati in programmi di dottorato presso l’Università di Oxford. Il lavoro sarà sviluppato da un unico team, con il supporto di docenti senior dell’Ateneo, mettendo insieme rigore accademico ed esperienza automobilistica. I partecipanti guideranno una Polestar ad alte prestazioni e saranno osservati attraverso diverse categorie di dati. La ricerca analizzerà risposte fisiologiche, cognitive e comportamentali, combinando attività cerebrale, dati biometrici e comportamenti rilevati durante la prova.
Il punto centrale dello studio riguarda la possibilità di verificare se le sensazioni legate all’entusiasmo della guida possano essere osservate, analizzate e quantificate. La collaborazione affronta anche l’idea secondo cui il piacere di guida dipenderebbe dal suono del motore, prendendo in esame nuovi approcci resi possibili dall’elettrificazione. Il professor Alexander Betts, Pro-Rettore e cofondatore dell’Oxford University Impact Lab, ha spiegato che il progetto mostra come la ricerca accademica possa produrre un impatto concreto fuori dall’università. La collaborazione con Polestar permette di trasformare intuizioni scientifiche in conoscenze utili per orientare l’innovazione futura.
Prestazioni elettriche oltre l’accelerazione
Lo studio riflette una lettura più ampia delle prestazioni nel mercato dei veicoli elettrici. La guida non viene valutata solo attraverso parametri tradizionali, come l’accelerazione, perché il progetto considera anche le reazioni del conducente e la qualità complessiva dell’esperienza. Polestar porta avanti una visione olistica delle prestazioni fin dalla sua nascita. Il marchio collabora con partner di eccellenza per sviluppare un’esperienza di guida che superi i riferimenti più convenzionali, mantenendo al centro design, sostenibilità e dinamica del veicolo.
In questa direzione rientra anche Polestar 5, presentata come il modello più orientato alle prestazioni. La Gran Turismo a quattro porte è costruita sulla piattaforma Polestar Performance Architecture e utilizza una struttura in alluminio incollato, scelta per ridurre il peso e aumentare la precisione dinamica. Il modello integra sistemi avanzati di controllo della trazione, sospensioni, impianto frenante e pneumatici dedicati. Questi elementi contribuiscono alla qualità di guida e rientrano nel percorso con cui il marchio sta sviluppando la propria idea di prestazione elettrica.
Christian Samson, Head of Product Attributes di Polestar, ha dichiarato che il marchio ha già dimostrato il proprio ruolo su design e sostenibilità e ora punta a guidare l’evoluzione delle prestazioni. Secondo Samson, l’approccio scientifico della ricerca potrà generare benefici concreti per i clienti, perché i dati raccolti potranno essere usati dal team di ingegneri per affinare dinamica del veicolo e performance.
Test al Gotland Ring e risultati in autunno
Il programma dello studio è previsto dal 9 marzo al 31 luglio 2026. Nel mese di giugno sono inclusi test su veicolo presso il circuito Gotland Ring, dove saranno raccolti i dati legati alla guida di una Polestar ad alte prestazioni. I risultati saranno presentati nell’autunno 2026 durante un evento dedicato presso l’Università di Oxford. La fase finale permetterà di illustrare quanto emerso dall’analisi dei segnali cerebrali, biometrici e comportamentali raccolti durante il percorso di ricerca.
Parallelamente allo studio, Polestar supporterà l’iniziativa con una serie di contenuti in quattro episodi, prevista per il terzo trimestre del 2026. La collaborazione con l’Oxford SDG Impact Lab proseguirà quindi anche attraverso un racconto dedicato al lavoro svolto, alle metodologie adottate e alla ricerca sul piacere di guida nelle auto elettriche.
