La sfida ai MacBook Neo di Apple parte adesso, e lo fa con i primi laptop Intel Wildcat Lake che stanno per arrivare sugli scaffali. I nuovi portatili basati sulla piattaforma Core Series 3 di Intel sono infatti già comparsi in preordine su un grande rivenditore cinese, con scadenze fissate tra il 18 e il 22 maggio. Il segnale è chiaro: il debutto commerciale è questione di giorni.
Tra i primi modelli listati ci sono portatili da 14 e 16 pollici firmati Honor e ASUS, anche se molti altri produttori dovrebbero seguire a breve con le proprie proposte. Per il momento, i modelli visibili riguardano esclusivamente la variante Core 5 320, pensata per il segmento mainstream, quello degli utenti che cercano un buon rapporto tra prestazioni e prezzo. Nessuna traccia, almeno per ora, di versioni Core 7 o Core 3. Il prezzo indicato per il modello Honor è di 9999 RMB (circa 1.250 euro), ma sembra trattarsi di un valore provvisorio, un semplice segnaposto in attesa della cifra definitiva.
Cosa c’è sotto il cofano dei processori Wildcat Lake
Parliamo un po’ di cosa offrono questi SoC Wildcat Lake. L’architettura è sostanzialmente la stessa di Panther Lake: P-Core Cougar Cove, E-Core Darkmont, GPU Xe3 e NPU5. Quello che cambia, come succede sempre con le varianti ottimizzate nei costi, sono le specifiche complessive e le capacità di ogni singolo chip.
I processori Core Series 3 arrivano fino a 6 core CPU, con una configurazione che prevede 2 P-Core e 4 E-Core. Il comparto grafico integrato si ferma a 2 core Xe3, un taglio netto rispetto a Panther Lake che parte da 4 e arriva fino a 12. La potenza di calcolo dedicata all’intelligenza artificiale tocca i 40 TOPS a livello di piattaforma, quanto basta per ottenere la certificazione Copilot+ nell’ecosistema Windows AI PC. Tutti gli SKU della famiglia sono tarati su un consumo base di 15W con un massimo di 35W. Cinque dei sei modelli previsti adottano una configurazione a 5 core, e la variante più compatta si accontenta addirittura di un singolo core Xe3.
Intel promette miglioramenti notevoli rispetto alla precedente generazione Core Series 1: fino a 2,1 volte più velocità nelle attività di creazione e produttività, fino a 2,7 volte nelle prestazioni AI e un consumo energetico del processore ridotto fino al 64%. La promessa è quella di un’autonomia che copra l’intera giornata lavorativa, un aspetto fondamentale per competere con il mondo Apple.
La strategia di Intel contro MacBook Neo
Il punto interessante è proprio il posizionamento. Mentre MacBook Neo si basa su un SoC derivato dal mondo smartphone, Intel prende la configurazione di Panther Lake, la adatta il più possibile alle esigenze dell’utente quotidiano e costruisce su quella base i chip Wildcat Lake. Due filosofie molto diverse per raggiungere lo stesso obiettivo: portatili leggeri, efficienti e pronti per i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.
Il supporto alla connettività moderna non manca: fino a due porte Thunderbolt 4 integrate, Wi-Fi 7 (R2) e Bluetooth 6. Tutto quello che serve, insomma, per restare al passo con le esigenze attuali.
