La modalità Together di Teams sta per essere ritirata definitivamente. Microsoft ha comunicato la decisione di rimuovere questa funzione che, per chi la ricorda bene, era nata in piena emergenza sanitaria con uno scopo ben preciso: far sentire le persone meno sole durante le videoconferenze. Quella sorta di auditorium virtuale dove tutti i partecipanti apparivano seduti fianco a fianco, come in una platea vera, aveva rappresentato un piccolo tentativo di restituire un senso di vicinanza in un periodo in cui il mondo era costretto a restare chiuso in casa.
Il meccanismo era piuttosto semplice nell’idea ma non altrettanto nella pratica. La modalità Together prendeva l’immagine di ciascun partecipante, ne ritagliava la sagoma separandola dallo sfondo e la collocava all’interno di un ambiente condiviso. Il risultato era visivamente interessante, quasi scenografico. Ma dietro le quinte, il lavoro richiesto al dispositivo non era affatto leggero. Il calcolo computazionale necessario per gestire quel ritaglio in tempo reale poteva mettere in difficoltà soprattutto chi utilizzava hardware più datato, causando rallentamenti o cali di qualità nella chiamata.
Perché Microsoft ha deciso di eliminarla da Teams
A distanza di diversi anni dalla sua introduzione, l’utilizzo della modalità Together è calato in modo significativo. Non è più una funzione che gli utenti cercano o utilizzano con regolarità, e Microsoft ha deciso che non ha più senso mantenerla attiva. Sul blog ufficiale dell’azienda è stata annunciata la rimozione graduale di Together e di tutte le funzionalità ad essa collegate, con l’obiettivo dichiarato di offrire un’interfaccia più pulita, standardizzata tra le diverse piattaforme e con meno elementi di disturbo sullo schermo.
C’è anche un altro aspetto che vale la pena sottolineare. Togliere di mezzo una funzione che richiede risorse importanti libera spazio per lavorare su cose che contano davvero nel quotidiano. Teams potrà beneficiare di miglioramenti concreti: qualità audio e video più elevata durante le chiamate, maggiore stabilità della connessione e prestazioni generali più solide. Sono tutti ambiti dove gli utenti sentono davvero la differenza, molto più che in un layout scenografico usato da pochi.
L’ultimo residuo della pandemia lascia il posto a qualcosa di più utile
È un po’ la chiusura di un capitolo, se vogliamo. La modalità Together era figlia di un momento storico molto preciso, quando le videochiamate erano diventate lo strumento principale per lavorare, studiare, persino socializzare. In quel contesto aveva senso cercare soluzioni creative per rendere le riunioni virtuali meno fredde e impersonali. Ma il mondo è andato avanti, le esigenze sono cambiate e Microsoft ha scelto di investire le proprie energie su funzionalità che possano avere un impatto reale sull’esperienza d’uso di Teams ogni giorno.
La disattivazione avverrà in modo graduale, quindi chi ancora la utilizza avrà tempo per adattarsi alla nuova esperienza semplificata. Il focus si sposta su ciò che rende una videochiamata realmente efficace: stabilità, qualità del segnale e un’interfaccia che non distragga. Tutte novità decisamente più utili nel concreto rispetto a un auditorium virtuale che ormai quasi nessuno ricordava di avere a disposizione.
