Le prime settimane di Saros sul mercato stanno facendo discutere, e non per i motivi che Housemarque avrebbe sperato. L’esclusiva PlayStation 5 sviluppata dallo studio finlandese, uscita ufficialmente il 30 aprile 2026, non sembra aver brillato nelle classifiche di vendita iniziali. Attenzione però: mancano ancora dati ufficiali e il quadro va letto con un po’ di contesto, perché i numeri grezzi raccontano solo una parte della storia.
Partiamo da quello che sappiamo. Secondo i dati relativi ad aprile pubblicati sul PlayStation Blog, Saros ha debuttato all’undicesimo posto sul PlayStation Store in Nord America e al diciassettesimo in Europa. Numeri che, a prima vista, non gridano al successo. Nella classifica nordamericana il gioco si è piazzato dietro titoli come MLB The Show 26, Pragmata, Crimson Desert, Starfield e persino Grand Theft Auto V, che continua a macinare vendite come se il tempo non esistesse. In Europa la situazione è ancora più tiepida, con Saros scivolato al diciassettesimo posto, superato da nomi come EA Sports FC 26, Minecraft, Hades II e Resident Evil 4.
C’è un dettaglio fondamentale da non trascurare: il gioco è stato in vendita solo per pochissimi giorni nel mese di riferimento, contando anche le 48 ore di accesso anticipato riservate a chi ha acquistato la Digital Deluxe Edition. Quindi parliamo di una finestra temporale davvero ridotta. Detto questo, è anche vero che produzioni di questo calibro tendono a concentrare il grosso delle vendite proprio nella fase di lancio, per poi calare nelle settimane successive. E questo rende quei posizionamenti un po’ meno rassicuranti.
Il mercato fisico e il nodo del budget
Sul fronte del mercato fisico, le cose vanno leggermente meglio. La classifica britannica vede Saros debuttare in terza posizione, dietro a Tomodachi Life: Una vita da sogno di Nintendo e Cyberpunk 2077: Ultimate Edition. Non è un risultato esplosivo, ma comunque più dignitoso rispetto al digitale. Un segnale positivo arriva anche da Amazon, dove il gioco risulta attualmente la nuova uscita più venduta per PS5.
E qui si arriva al punto che probabilmente conta di più: quanto è costato realizzare Saros e quanto deve vendere per essere considerato un successo? I costi di sviluppo stimati si aggirano intorno ai 70 milioni di euro. Una cifra importante, certo, ma decisamente lontana dai budget monstre di produzioni come Marvel’s Spider-Man. Questo significa che a Saros non verrà chiesto di raggiungere quei numeri stratosferici per rientrare dell’investimento. La soglia di sostenibilità economica è più bassa, e questo potrebbe fare tutta la differenza del mondo nella valutazione finale.
Aspettando i numeri veri
Il problema, al momento, è che mancano completamente i dati ufficiali sulle vendite. Tutto quello che circola sono stime basate su classifiche parziali e posizionamenti che, come detto, riflettono appena una manciata di giorni di disponibilità sul mercato. Trarre conclusioni definitive sarebbe prematuro e, francamente, un po’ scorretto nei confronti di un gioco che ha avuto pochissimo tempo per dimostrare il proprio valore commerciale.
Per ora Saros resta in una zona grigia: non ha fatto il botto che ci si poteva aspettare da un’esclusiva first party di Sony, ma il contesto rende ogni giudizio affrettato. Senza numeri concreti comunicati da Housemarque o da PlayStation, questa rimane una stima parziale e nulla di più.
