Quella che fino a poco tempo fa era solo un’indiscrezione adesso ha trovato conferma ufficiale: Opel sta lavorando a un SUV elettrico di segmento C che sfrutta la tecnologia della cinese Leapmotor, partner di Stellantis attraverso la joint venture Leapmotor International. Il veicolo dovrebbe arrivare nel 2028 e rappresenta il primo risultato concreto dell’estensione della collaborazione tra le due società. Un progetto ambizioso, che punta a colmare un vuoto nella gamma elettrica del marchio tedesco in un segmento dove la concorrenza è già feroce.
Il nuovo modello verrebbe progettato e creato a Rüsselsheim, quartier generale storico di Opel, con lo sviluppo affidato a team internazionali distribuiti tra Germania e Cina. Ed è qui che la faccenda si fa interessante dal punto di vista tecnico: l’architettura elettrica e la tecnologia delle batterie arrivano direttamente dall’ultima piattaforma Leapmotor, mentre tutto ciò che riguarda il design, l’esperienza di bordo, l’ingegneria del telaio, i sistemi di illuminazione e i sedili resta in mano a Opel. È la stessa Stellantis, tra l’altro, a usare il condizionale quando descrive il progetto, segno che alcuni dettagli devono ancora essere definiti in modo definitivo.
Tempi di sviluppo record e produzione europea
Uno degli aspetti più rilevanti dell’intero progetto è legato ai tempi: parliamo di meno di due anni per portare il SUV elettrico dalla fase di sviluppo al mercato. Per chi conosce i ritmi dell’industria automobilistica tradizionale, si tratta di una tempistica decisamente compressa. Questo permetterebbe a Opel di affiancare rapidamente il nuovo C-SUV alla gamma SUV già in listino, composta da Grandland, Frontera e Mokka, andando a competere in un segmento che muove volumi importanti.
Per quanto riguarda la produzione, lo stabilimento Stellantis di Saragozza, in Spagna, è attualmente in fase di valutazione come sito produttivo. Si tratta dello stesso impianto che dal 1982 ospita la produzione di Opel Corsa. La scelta non sarebbe casuale: consentirebbe di mantenere una base industriale nel continente europeo per un modello costruito attorno a una piattaforma e a tecnologie sviluppate con Leapmotor, integrando il tutto nella rete produttiva già esistente del gruppo.
Accordi ancora da chiudere
Bisogna però essere chiari su un punto: il progetto del SUV elettrico Opel non è ancora del tutto blindato. L’operazione resta subordinata alla conclusione degli accordi definitivi tra le parti coinvolte. Opel, Stellantis e Leapmotor stanno portando avanti studi di fattibilità e attività di pre-sviluppo nell’ambito delle intese già in essere, mentre proseguono le discussioni su una possibile cooperazione industriale più ampia che potrebbe andare ben oltre questo singolo modello.
