Un brevetto depositato il 5 maggio 2026 ha messo in luce i piani di Hyundai per il mondo dell’off-road elettrico. Niente di ufficiale ancora, sia chiaro, ma i documenti parlano abbastanza chiaro: la Casa coreana sta lavorando a una nuova architettura body-on-frame pensata specificamente per integrare il pacco batteria nei futuri veicoli fuoristrada a zero emissioni. Il primo modello a beneficiarne dovrebbe essere un pick-up elettrico di medie dimensioni, e il progetto sembra tutt’altro che embrionale.
Il brevetto, registrato con il nome “Battery Pack Mounting Structure for Vehicle”, descrive un sistema in cui il pacco batteria viene integrato direttamente nel telaio a longheroni. Non è un dettaglio da poco. Questa soluzione serve a due scopi fondamentali: proteggere la batteria dagli urti che si verificano durante la guida in fuoristrada e ottimizzare lo spazio a bordo. Il layout prevede che la batteria si sovrapponga alle parti laterali del telaio, il che consente di abbassare il baricentro del veicolo. Il risultato è un miglior controllo e una stabilità superiore, senza sacrificare l’altezza da terra necessaria per affrontare terreni impegnativi. Insomma, Hyundai sta cercando di risolvere uno dei problemi più complicati dell’off-road elettrico: tenere le batterie al sicuro senza compromettere le capacità in fuoristrada.
Dal Boulder Concept alla produzione: il percorso prende forma
Questa tecnologia non arriva dal nulla. Qualche settimana fa Hyundai aveva presentato il Boulder Concept, un SUV robusto e muscoloso, con pneumatici da 37 pollici e un linguaggio stilistico completamente nuovo per il marchio. Quel prototipo era di fatto un’anticipazione concreta di quello che ora emerge dal brevetto. E il fatto che la registrazione sia arrivata così a ridosso della presentazione del concept suggerisce che il percorso verso la produzione stia procedendo con le caratteristiche tecniche del prototipo sostanzialmente inalterate.
Il nuovo pick-up sarà uno dei 36 modelli che Hyundai ha in programma di lanciare in Nord America entro il 2030. Un numero che dà l’idea dell’ambizione del piano industriale. La piattaforma, poi, è stata progettata per essere estremamente flessibile: potrà ospitare motorizzazioni elettriche pure, ibride e anche veicoli elettrici a autonomia estesa (EREV). Una scelta multi-energy che permetterà di adattare l’offerta alle esigenze di mercati diversi senza dover riprogettare tutto da zero.
Un attacco diretto ai giganti dell’off-road americano
La produzione avverrà negli Stati Uniti, e questo è un elemento strategico non secondario. Hyundai punta a competere direttamente con nomi che nel segmento off-road sono vere e proprie icone: Jeep Wrangler, Ford Ranger e Toyota Tacoma. Sono avversari con decenni di storia alle spalle e una base di clienti estremamente fedele. La carta che Hyundai intende giocare per distinguersi è proprio la trazione elettrica pensata per il fuoristrada, un territorio dove al momento la concorrenza diretta è ancora piuttosto limitata. Se il brevetto body-on-frame si tradurrà in un prodotto di serie con le caratteristiche descritte, Hyundai potrebbe davvero ritagliarsi uno spazio significativo in un mercato che fino a oggi ha sempre parlato soprattutto a benzina e diesel.
