La carta d’identità cartacea ha i giorni contati. Dal 3 agosto 2026, quella vecchia tessera di carta plastificata che molti ancora conservano nel portafoglio non sarà più considerata un documento valido, né in Italia né nei Paesi dell’Unione Europea. E non importa quale data di scadenza sia stampata sul retro. A partire da quel giorno, l’unico formato riconosciuto sarà la Carta d’Identità Elettronica, meglio nota come CIE.
È una scadenza che riguarda milioni di persone e che, diciamolo, rischia di cogliere impreparati parecchi cittadini. Proprio per questo motivo è stata lanciata una campagna istituzionale piuttosto diretta, dal titolo che non lascia spazio a interpretazioni: “Se non è elettronica, non vale”. A promuoverla sono la Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, e il Ministero dell’Interno, con la collaborazione del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria. La realizzazione è affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Carta d’Identità e campagna: spot tv, radio e social per raggiungere tutti
La campagna si articola su più canali: spot televisivi, spot radiofonici e contenuti social pensati per parlare a un pubblico il più ampio possibile. Il tono scelto è semplice e diretto, niente burocratese. E il concept funziona perché racconta tre situazioni quotidiane, concrete, in cui la Carta d’Identità Elettronica diventa indispensabile.
La prima scena riguarda l’imbarco su un aereo di linea. La seconda si svolge allo sportello di una banca, durante un’operazione che richiede un documento valido. La terza, un po’ più leggera ma altrettanto significativa, mostra il momento in cui bisogna dimostrare la maggiore età per entrare in discoteca. Tre situazioni diverse tra loro, ma tutte accomunate dallo stesso messaggio: senza la CIE, non si va da nessuna parte.
È il tipo di comunicazione che serve quando c’è una scadenza importante all’orizzonte e il rischio è che la gente se ne accorga troppo tardi. La carta d’identità cartacea accompagna gli italiani da decenni, e il passaggio al formato elettronico non è esattamente qualcosa a cui tutti pensano spontaneamente. Ecco perché insistere sul messaggio con anticipo è fondamentale.
Perché conviene muoversi per tempo
Il punto cruciale è uno: chi possiede ancora soltanto la versione cartacea deve recarsi al proprio Comune di residenza e richiedere il rinnovo in formato elettronico prima del 3 agosto 2026. Aspettare l’ultimo momento potrebbe significare trovarsi in coda con migliaia di altre persone nella stessa situazione, con tempi di attesa decisamente poco piacevoli.
La transizione dalla carta d’identità cartacea alla CIE rappresenta un passaggio significativo nel percorso di digitalizzazione del Paese. Non si tratta solo di un cambio di formato, ma di un rafforzamento degli standard di sicurezza dei documenti di identità, con un documento dotato di microchip e funzionalità digitali che quello cartaceo semplicemente non può offrire.
Chi ha già la Carta d’Identità Elettronica, ovviamente, non deve fare nulla. Per tutti gli altri, il consiglio è quello di non rimandare troppo e prenotare un appuntamento al Comune con un certo margine. La scadenza del 3 agosto 2026 vale per tutti, senza eccezioni.
