La Beta 2 di Android 17 QPR1 è arrivata nella serata del 6 maggio 2026, appena due settimane dopo una prima versione in anteprima che aveva lasciato un po’ tutti con l’amaro in bocca. Google l’ha distribuita a tutti gli iscritti al programma Beta che possiedono un Pixel compatibile, ma il copione sembra ripetersi: le novità davvero significative continuano a farsi desiderare.
Questo secondo step nel ciclo di sviluppo punta dritto verso il primo aggiornamento trimestrale di Android 17, quello che dovrebbe raggiungere gli utenti nella sua forma stabile a settembre 2026. È bene ricordare che il QPR1 non includerà nuove API né modifiche all’SDK (quelle arriveranno con l’aggiornamento trimestrale successivo), eppure le aspettative restavano alte. Alto anche il livello di delusione, a quanto pare.
Partiamo da quello che c’è. L’Aggiornamento di sistema Google Play torna alla data del 1 maggio 2026, mentre le patch di sicurezza restano ferme ad aprile 2026. Il nome del sistema operativo continua a essere CinnamonBun (il nome in codice di Android 17), segnale che sotto il cofano qualcosa bolle, anche se per ora non si vede granché. Easter egg e versione del kernel? Invariati rispetto alla Beta 1.
Le piccole novità nel pannello dei riquadri e nella Dashboard della privacy
La prima modifica tangibile della Beta 2 di Android 17 QPR1 riguarda il pannello dei riquadri: Google ha cambiato l’icona di modifica. Via la classica matita, dentro una nuova icona con tre riquadri e una piccola matita. Nulla di sconvolgente, certo.
Più interessante è quello che succede nella Dashboard della privacy. Con Android 17 era comparsa, nella sezione Sicurezza e privacy delle impostazioni di sistema, una nuova area chiamata “Attività dell’agente”. Con questa Beta 2, Google ha rinominato diverse cose: la descrizione della Dashboard passa da “Mostra quali app hanno usato le autorizzazioni di recente” a “Attività delle app e dell’assistente AI“. La voce “Attività dell’agente” diventa “Attività dell’assistente AI”, e anche la dicitura “Agente” all’interno della sezione Google è stata sostituita con “Assistente AI”.
Sul fronte del Pixel Launcher, ci sono un paio di riorganizzazioni. Il menù raggiungibile con una pressione prolungata sulla barra di ricerca adesso si chiama “Impostazioni della barra di ricerca” e contiene sia l’opzione per scegliere il motore di ricerca predefinito sia un collegamento alla personalizzazione della barra stessa. Inoltre, alcune stringhe di codice suggeriscono che in futuro sarà possibile rimuovere completamente la barra di ricerca dalla schermata iniziale del Pixel Launcher, una funzione richiesta a gran voce da tanti utenti. La voce “Impostazioni di ricerca” è stata poi spostata dentro “Impostazioni elenco di app”, perdendo l’opzione “Mostra sempre tastiera”.
L’app Firma funziona, e all’orizzonte ci sono il The Android Show e il Google I/O
Una sorpresa arriva dall’app Firma, che con la Beta 1 era presente ma non utilizzabile. Ora funziona, e si è scoperto che non ha niente a che fare con la verifica degli sviluppatori Android. È semplicemente un gestore delle firme personali: si può scrivere a mano su un campo dedicato, scegliere tra quattro font per generarne una, oppure caricare un file con la propria firma. Le firme salvate potranno essere usate nei campi di testo contrassegnati. Il nome del pacchetto è com.google.android.signature e la versione corrisponde a CinnamonBun.
Il fatto che Google sia già alla Beta 2 con due settimane di anticipo rispetto ai tempi del 2025 fa pensare che stia preparando il terreno per qualcosa di grosso. Martedì 12 maggio alle 19:00 ora italiana è in programma il The Android Show | I/O Edition, dove Big G annuncerà novità legate ad Android. Sette giorni dopo, martedì 19 maggio, partirà ufficialmente il Google I/O 2026. Le novità potrebbero essere rese disponibili tramite una Beta 2.1, rilasci lato server, un Aggiornamento di sistema Google Play o una nuova versione dei Google Play Services.
Lo sviluppo di Android 17 QPR1 dovrebbe attraversare almeno un’altra versione in anteprima prima di concludersi ad agosto 2026. Per la versione stabile, l’appuntamento resta settembre 2026. La lista dei dispositivi supportati coincide con quella della prima release stabile di Android 17, con l’aggiunta futura dei Pixel 11 attesi in estate. Non tutte le novità emerse potrebbero effettivamente arrivare su tutti gli smartphone per ragioni di compatibilità hardware, e alcune potrebbero essere scartate del tutto dopo la fase di test.
