Il piano che Asha Sharma sta mettendo in piedi per Xbox è ambizioso, e non si tratta di semplici dichiarazioni di intenti. Dai primi mesi alla guida della divisione gaming di Microsoft, la dirigente ha già impresso una direzione radicalmente diversa rispetto a quella del predecessore Phil Spencer. E il cuore di questa svolta si può riassumere in un dato piuttosto eloquente: l’obiettivo è rilasciare aggiornamenti per le console Xbox ogni due settimane. Un ritmo serrato, quasi da sviluppo software agile, che punta a recuperare terreno su fronti dove la piattaforma ha accumulato ritardi evidenti.
Secondo quanto emerso da un report molto dettagliato, Sharma ha parlato apertamente con il proprio team ammettendo che Xbox ha perso posizioni su più livelli. Aggiornamenti troppo lenti lato console, una presenza poco incisiva su PC e una community sempre più frustrata. Il messaggio è stato chiaro: bisogna ripartire dalle basi. “Dobbiamo impegnarci al massimo su ogni singolo dettaglio”, avrebbe detto la dirigente, tracciando una linea netta con il passato.
I quattro pilastri e le prime mosse concrete
La nuova strategia di Xbox si regge su quattro pilastri: hardware, contenuti, esperienza e servizi. Sharma ha battezzato questa fase come “il ritorno di Xbox”, con un obiettivo molto preciso: aumentare gli utenti attivi quotidiani e, soprattutto, fare in modo che restino nell’ecosistema. Non basta attirarli, insomma. Bisogna trattenerli.
E le prime conseguenze concrete si vedono già. Microsoft ha abbandonato il marchio più generico “Microsoft Gaming” per tornare a puntare tutto sul brand Xbox. È stata poi operata una mossa importante sul fronte economico: il prezzo del Game Pass è stato ridotto, riportandolo sostanzialmente ai livelli di un anno fa, cancellando gli aumenti piuttosto pesanti introdotti lo scorso autunno. Nel frattempo sono arrivati diversi aggiornamenti per le console, con nuove funzioni e ottimizzazioni dell’esperienza d’uso che vanno proprio nella direzione annunciata.
C’è stata anche una discreta riorganizzazione ai piani alti della dirigenza. Tra le decisioni più significative, lo stop allo sviluppo di Gaming Copilot, una scelta che dice molto se si considera che Sharma proviene proprio dalla divisione Core AI di Microsoft. Non proprio il tipo di mossa che ci si aspetterebbe, eppure coerente con la volontà di rimettere al centro le priorità reali della piattaforma.
Project Helix e il futuro dell’hardware Xbox
Sul fronte hardware, gli occhi sono puntati quasi tutti su Project Helix, il nuovo sistema ibrido tra PC e console che dovrebbe arrivare indicativamente nel 2027. Secondo la visione di Sharma, questa piattaforma dovrà rappresentare un vero salto generazionale, sia per i giochi console sia per quelli PC, con un’attenzione particolare alle prestazioni e alla sicurezza. Un progetto che per Xbox potrebbe segnare una svolta concreta nella competizione con le altre piattaforme.
Non tutto è stato ancora deciso, però. La questione delle esclusive resta aperta: non è stata presa una posizione definitiva su quali titoli resteranno legati esclusivamente all’ecosistema Xbox e quali potrebbero approdare altrove. Un tema caldo che probabilmente continuerà ad alimentare discussioni nei prossimi mesi, soprattutto man mano che i piani per Project Helix prenderanno forma più definita.
