La famiglia delle hot hatch elettriche di Volkswagen potrebbe presto allargarsi con un modello ancora più cattivo. Si parla infatti della ID Polo GTI Clubsport, una variante potenziata della già annunciata ID Polo GTI, pensata per chi cerca qualcosa di più estremo nel segmento delle compatte a zero emissioni. E no, non si tratta solo di qualche cavallo in più: il progetto prevede anche un sistema software capace di simulare i cambi marcia e l’erogazione di potenza tipici delle hot hatch a motore termico.
L’esistenza di una versione più spinta era emersa già lo scorso anno, quando il modello era ancora conosciuto con il nome di ID 2. Fonti interne avevano suggerito un salto di potenza notevole: dai 223 cavalli della GTI standard si passerebbe a circa 282 cavalli, con l’aggiunta di un differenziale autobloccante completamente meccanico al posto dell’unità attiva BorgWarner attualmente in uso. Un cambiamento che, sulla carta, promette di trasformare radicalmente il carattere della vettura sull’asse anteriore.
Cambi marcia simulati e colonna sonora dedicata
A confermare ulteriori dettagli sul progetto è stato Florian Umbach, responsabile della dinamica di guida di Volkswagen, durante un test esclusivo della ID Polo GTI in versione quasi definitiva. Umbach ha spiegato che dal motore e dalla batteria già disponibili è possibile estrarre più potenza di picco, e che l’asse anteriore potrebbe gestire anche più coppia. Il potenziale, insomma, c’è ed è concreto.
Ma la parte forse più interessante riguarda il software. Volkswagen sta sviluppando un sistema di erogazione della potenza con palette al volante simile a quello già visto sulle elettriche sportive Hyundai N. Si tratta essenzialmente di un lavoro di controllo del motore elettrico, abbinato a una colonna sonora studiata per accompagnare ogni “cambiata” simulata. Una scelta che punta tutto sul coinvolgimento emotivo di chi guida, provando a colmare quel vuoto sensoriale che molti appassionati lamentano nelle auto elettriche.
C’è anche un dettaglio curioso: il quadro strumenti digitale della ID Polo può essere personalizzato al volo per riprodurre quello della mitica Golf Mk1. Non è escluso che la simulazione del motore termico e del cambio possa ispirarsi proprio all’erogazione della GTI originale, creando un ponte tra passato e futuro del marchio.
Assetto più rigido e look aggressivo, ma serve il via libera
Umbach è stato però chiaro su un punto: questi sviluppi potranno concretizzarsi solo se la ID Polo GTI nella sua versione base avrà successo commerciale. Ha dichiarato che il consiglio di amministrazione darà il via libera a esplorare ulteriormente il progetto Clubsport soltanto se il pubblico risponderà positivamente al modello così com’è. Solo a quel punto sarà possibile portare tutto a un livello superiore.
In linea con la tradizione delle Clubsport precedenti, la nuova variante dovrebbe avere un assetto più ribassato e orientato alla guida sportiva rispetto alla GTI standard, oltre a uno stile esterno più aggressivo. Un pacchetto completo, almeno nelle intenzioni, che mira a posizionare la ID Polo GTI Clubsport come punto di riferimento tra le hot hatch elettriche compatte, con quasi 282 cavalli scaricati sull’asse anteriore attraverso un differenziale meccanico e un’esperienza di guida pensata per emozionare anche senza cilindri e pistoni.
