Pornhub ha iniziato a utilizzare il sistema di verifica dell’età di Apple per gli utenti nel Regno Unito, segnando un passaggio significativo nel modo in cui i siti per adulti gestiscono l’accesso dei minori ai contenuti espliciti. La notizia arriva dopo che la società madre di Pornhub, Aylo, ha confermato ufficialmente l’adozione della funzionalità integrata nei dispositivi Apple.
Come funziona la verifica dell’età di Apple e perché Pornhub la sta adottando
Apple aveva lanciato la propria funzionalità di verifica dell’età nel Regno Unito già a marzo, per poi estenderla progressivamente ad altri paesi. Il meccanismo è piuttosto semplice: il sistema controlla da quanto tempo un utente possiede un account Apple e, sulla base di questo dato, è in grado di confermare che la persona abbia almeno 18 anni. Nei test iniziali, l’intera procedura ha richiesto circa 30 secondi. Va detto che non tutti gli utenti hanno trovato il processo altrettanto fluido al momento del lancio ufficiale, e Apple ha poi introdotto metodi aggiuntivi di verifica per rendere le cose più accessibili.
La mossa si inserisce in un contesto normativo ben preciso. L’Online Safety Act del Regno Unito impone ai siti per adulti di implementare sistemi efficaci per impedire ai minori di 18 anni di accedere a contenuti inappropriati. Il problema, abbastanza prevedibile, è che nella pratica molti adolescenti hanno semplicemente iniziato a usare una VPN per simulare la connessione da un altro paese, aggirando di fatto i controlli. Allo stesso tempo, pochissimi visitatori di questi siti erano disposti a fornire dati della carta di credito o documenti di identità fotografici per dimostrare la propria età. Un ostacolo enorme, sia in termini di privacy che di fiducia.
Pornhub punta sulla soluzione Apple: cosa cambia per gli utenti iOS
Ed è qui che entra in gioco la soluzione di Apple. Aylo, la società madre di Pornhub, ha dichiarato che l’aggiornamento di Apple per la verifica dell’età a livello di dispositivo rappresenta, nella loro valutazione, «una delle protezioni più solide e difficili da aggirare attualmente disponibili per impedire ai minori di accedere a contenuti riservati agli adulti». Parole piuttosto nette, che danno il senso di quanto questa integrazione venga considerata un passo avanti rispetto alle alternative precedenti.
In concreto, gli utenti iOS nel Regno Unito che risultano verificati attraverso il sistema Apple vedranno una normale esperienza d’uso per adulti quando visitano Pornhub. Niente passaggi aggiuntivi con carte di credito, niente upload di documenti. Tutto avviene a livello di dispositivo, il che almeno sulla carta dovrebbe garantire un livello di protezione della privacy superiore rispetto a soluzioni gestite direttamente dai singoli siti.
Il nodo della privacy e il ruolo di Apple nella verifica dell’età
Apple non ha mai mostrato grande entusiasmo nel trovarsi coinvolta nel processo di verifica dell’età per l’accesso a contenuti per adulti. È un territorio scivoloso, e il rischio reputazionale è evidente. Però c’è un punto che vale la pena sottolineare: affidare questo tipo di controllo a un’azienda che ha fatto della privacy uno dei propri pilastri commerciali è, per molti, decisamente preferibile rispetto a dover consegnare dati sensibili a sviluppatori terzi di cui si sa poco o nulla. Il sistema di Apple opera sul dispositivo stesso, senza esporre informazioni personali ai siti visitati, e questa architettura riduce in modo significativo i rischi legati a fughe di dati o utilizzi impropri delle informazioni degli utenti.
La legislazione sulla verifica dell’età sta diventando sempre più diffusa a livello globale, e il fatto che Pornhub abbia scelto di appoggiarsi al sistema nativo di Apple potrebbe spingere altri siti a seguire la stessa strada, almeno per quanto riguarda gli utenti su dispositivi Apple nel Regno Unito.
