La notizia ha del surreale ma sembra proprio vera: Jeff Bezos starebbe pensando di mettere in vendita Koru, il suo mega yacht da oltre 125 metri di lunghezza, uno dei velieri più imponenti al mondo. Il motivo starebbe in una combinazione di fattori che va dai costi di gestione francamente assurdi fino a un problema molto più curioso, e cioè il fatto che la nave sia fin troppo facile da riconoscere. E quando si è uno degli uomini più ricchi del pianeta, farsi notare non è sempre un vantaggio.
Partiamo dai numeri, che in questo caso fanno girare la testa. Koru ha un valore stimato intorno ai 470 milioni di euro. Ma non finisce qui, perché insieme allo yacht verrebbe ceduta anche Abeona, la nave di supporto, valutata circa 70 milioni di euro. Il pacchetto completo, quindi, si aggirerebbe intorno ai 540 milioni di euro. Non è ancora del tutto chiaro se le due vendite siano necessariamente legate, ma è facile immaginare che chi compra Koru voglia anche Abeona al seguito. A tutto questo vanno poi aggiunte le spese di gestione, stimate in circa 28 milioni di euro all’anno. Se cifre del genere iniziano a rappresentare un problema per il quarto uomo più ricco del mondo secondo il Bloomberg Billionaires Index (dietro a Elon Musk, Larry Page e Sergey Brin), figurarsi per chiunque altro.
Perché Bezos vuole liberarsi di Koru
Il costo non è l’unica ragione. A quanto pare, uno dei motivi principali per cui Bezos vorrebbe vendere il mega yacht è la sua incredibile riconoscibilità. Koru è costruito dal cantiere olandese Oceanco, ha una stazza lorda di 3.493 GT, raggiunge una velocità massima di 17 nodi (circa 31,5 km/h), monta motori Rolls Royce, e può ospitare fino a 18 persone in 9 cabine, con un equipaggio di 40 membri. Lo scafo è in acciaio, la sovrastruttura in alluminio, il ponte in teak. Una meraviglia ingegneristica, insomma, battente bandiera delle Isole Cayman e avvistata di recente a Papeete, nella Polinesia Francese.
Ma il dettaglio che rende Koru davvero impossibile da confondere con qualsiasi altro yacht al mondo è un altro: sulla prua c’è una scultura in legno che raffigura Lauren Sánchez, la moglie di Bezos, sposata l’anno scorso a Venezia in un matrimonio che aveva fatto parecchio discutere. Quella polena, bellissima o discutibile a seconda dei gusti, rende la nave identificabile da chiunque, ovunque.
Un veliero ispirato a Eos, ma decisamente più grande
Koru riprende le linee di Eos, lo yacht di proprietà dell’imprenditore e produttore cinematografico Barry Diller, amico di Bezos. Solo che il mega yacht del fondatore di Amazon è molto più grande e decisamente più accessoriato. Tra le dotazioni più particolari ci sono persino dei cannoni ad acqua pensati per tenere a distanza tanto i pirati quanto i paparazzi. Un accorgimento che la dice lunga sul tipo di attenzione che una nave del genere attira.
E proprio questa visibilità eccessiva, unita a costi di mantenimento che farebbero impallidire il bilancio di una piccola azienda, sembra aver convinto Bezos a valutare seriamente la cessione di Koru. Chi vorrà farsi avanti dovrà avere un patrimonio adeguato non solo per l’acquisto, ma anche per gestire un’imbarcazione lunga quasi 126 metri che, tra le altre cose, ha qualche problema noto di ormeggio nei porti a causa delle sue dimensioni colossali.

