Il contatto fidato su ChatGPT è la novità che OpenAI ha iniziato a distribuire a livello globale, anche se in modo graduale. Si tratta di una funzionalità opzionale pensata per aggiungere un ulteriore livello di protezione. In pratica, l’utente può indicare una persona di fiducia che verrà avvisata automaticamente dall’IA nel caso in cui la conversazione tocchi argomenti particolarmente sensibili o potenzialmente pericolosi. Parliamo di temi come l’autolesionismo o il suicidio, situazioni in cui un intervento tempestivo può fare davvero la differenza.
Il meccanismo, chiamato Trusted Contact, funziona in modo piuttosto diretto. Se durante una conversazione con ChatGPT il sistema rileva segnali di allarme legati a un possibile pericolo per l’utente, parte una notifica verso la persona designata. Può essere un familiare, un amico stretto o chiunque si occupi abitualmente del benessere dell’utente stesso. L’obiettivo è fare in modo che qualcuno possa intervenire concretamente, e in fretta, quando serve davvero. La funzione è rivolta agli adulti, ma il principio non è del tutto nuovo. Un approccio simile era già stato adottato da OpenAI per gli account degli adolescenti, dove esistevano già meccanismi di segnalazione verso i genitori o i tutori.
Perché ChatGPT ha deciso di introdurre questa funzione
La scelta di implementare il contatto fidato su ChatGPT non nasce dal nulla. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i fatti di cronaca e le cause legali che hanno chiamato in causa i chatbot, attribuendo loro una responsabilità, quantomeno parziale, in episodi tragici come suicidi e stragi. OpenAI ha evidentemente sentito la necessità di rispondere a queste pressioni con strumenti concreti, non solo dichiarazioni di intenti. Il contatto fidato si inserisce quindi in una strategia più ampia di misure di sicurezza che l’azienda sta costruendo attorno ai propri prodotti, aggiungendosi a filtri e protezioni già esistenti.
Il concetto su cui ruota tutto è quello della fiducia. La funzione non impone nulla. E’ l’utente a scegliere liberamente se attivarla e, soprattutto, chi indicare come riferimento. Non si tratta di sorveglianza, ma di una rete di sicurezza volontaria. Trusted Contact è stata progettata proprio per favorire la connessione con una persona di cui l’utente si fida già nella vita reale, trasformando quel legame in uno strumento di protezione anche nello spazio digitale.
Distribuzione globale ma graduale
Come spesso accade con le novità di questa portata, il rollout della funzione è globale ma non immediato per tutti. OpenAI ha scelto una distribuzione progressiva, il che significa che non tutti gli utenti di ChatGPT troveranno subito disponibile l’opzione del contatto fidato nelle proprie impostazioni. La tempistica esatta per la copertura completa non è stata specificata. Ad ogni modo il fatto che la distribuzione sia già partita rappresenta un segnale chiaro della direzione che l’azienda intende seguire sul fronte della sicurezza degli utenti. La funzione sarà accessibile man mano che il lancio proseguirà nelle prossime settimane.
