Sta prendendo forma un progetto piuttosto ambizioso dentro i laboratori di Xiaomi: uno smartphone Ultra equipaggiato con il processore fatto in casa, il Xring O3. Dopo il debutto del primo chip proprietario Xring O1 nel corso del 2025, la società cinese starebbe già lavorando al suo successore, con un salto generazionale che punta dritto alla fascia alta. E non si tratterebbe di un singolo dispositivo: nella pipeline ci sarebbe anche un pieghevole a libro, per ora conosciuto con il nome provvisorio di Xiaomi 17 Fold.
Il punto interessante è che questo nuovo modello Ultra con Xring O3 non andrebbe a rimpiazzare il classico Xiaomi 18 Ultra con chip Snapdragon, ma lo affiancherebbe. Una convivenza che apre scenari curiosi sul posizionamento commerciale dei due dispositivi. Finora i chip proprietari di Xiaomi sono comparsi su un solo smartphone, il 15s Pro, e su un tablet che non ha mai superato i confini del mercato cinese, almeno in via ufficiale. Ed è proprio questo il nodo: anche per lo smartphone Ultra con Xring O3, al momento non sembra previsto un lancio internazionale. Chi conosce l’approccio dell’azienda sa bene che queste scelte vengono ponderate con estrema cautela.
Le specifiche del chip Xring O3: cosa cambia rispetto al predecessore
Sul fronte tecnico, le indiscrezioni tratteggiano un cambio di direzione piuttosto netto per il chip Xring O3 rispetto alla generazione precedente. L’architettura della CPU passerebbe da una configurazione a 10 core a un layout octa-core più tradizionale, ma evidentemente ottimizzato per l’efficienza energetica. Il core principale raggiungerebbe una frequenza operativa massima di 4,05 GHz, accompagnato da core ad alte prestazioni con clock intorno ai 3,42 GHz e core a basso consumo che si attesterebbero sui 3,02 GHz circa.
Anche il comparto grafico dovrebbe fare un passo avanti, con una GPU che si avvicinerebbe a frequenze di 1,5 GHz. Per quanto riguarda la memoria, la velocità resterebbe stabile a 9600 MT/s. Numeri che, sulla carta, descrivono un processore pensato per competere seriamente nel segmento premium, anche se manca ancora una conferma ufficiale su tutti questi dettagli.
E il chip Xring O2? Un mistero ancora aperto
Tra le curiosità che circondano questa vicenda, c’è il destino di Xring O2. Nessuna indicazione concreta è emersa finora su questo modello intermedio. A differenza del numero 4, che i produttori cinesi tendono a evitare per ragioni scaramantiche e culturali, il 2 non rientra in nessun tabù. Le ipotesi al momento sono due: il progetto potrebbe essere stato abbandonato internamente perché ritenuto non all’altezza degli standard richiesti, oppure potrebbe trattarsi di una strategia non lineare, con Xring O2 che potrebbe riapparire in futuro come chip destinato a una fascia di prezzo più bassa.
