La tecnologia TCL NXTPAPER si prepara a un cambio di rotta piuttosto importante. La prossima generazione di questi display, finora basati su pannelli LCD, farà il salto verso la tecnologia OLED. Una notizia che da un lato entusiasma e dall’altro solleva qualche domanda legittima, soprattutto per chi ha scelto i dispositivi NXTPAPER proprio per il loro comfort visivo fuori dal comune. Il punto è che TCL sembra convinta di aver trovato il modo di non sacrificare nulla su quel fronte, anzi.
Chi conosce i display NXTPAPER sa bene cosa li rende speciali: una finitura opaca che ricorda la carta stampata e, soprattutto, l’assenza di sfarfallio grazie alla retroilluminazione LCD a corrente costante. Il problema degli OLED, storicamente, è proprio lo sfarfallio provocato dal PWM dimming, quel meccanismo che regola la luminosità accendendo e spegnendo i pixel a frequenze variabili. Per le persone più sensibili, questo fenomeno può tradursi in mal di testa, affaticamento della vista e una sensazione generale di disagio. Non esattamente il massimo per chi cerca un’esperienza rilassante.
La soluzione di TCL, però, sembra tutt’altro che improvvisata. La frequenza di dimming scelta per i nuovi pannelli sarà di 3.840 Hz, un valore decisamente superiore a quello utilizzato da Apple e Samsung nei rispettivi smartphone di punta. Va detto che questa soglia non è del tutto inedita nel settore: produttori come Xiaomi, Oppo, OnePlus e Motorola hanno già adottato frequenze simili nei loro modelli più premium. Resta comunque un segnale forte da parte di TCL, che dimostra di voler competere sul serio anche sul piano della qualità del pannello.
Non solo frequenza: tutti gli accorgimenti dei nuovi display
Ma il lavoro di TCL non si ferma alla frequenza del PWM. I nuovi pannelli NXTPAPER saranno a 10 bit, il che significa una gestione delle sfumature cromatiche molto più precisa e una minore necessità di ricorrere al dithering per simulare gamme di colori più ampie. Un dettaglio tecnico che, tradotto in parole semplici, vuol dire immagini più morbide e naturali a colpo d’occhio.
C’è poi la questione della luce blu. TCL ha dichiarato che l’emissione sarà abbassata fino al 2,9%, spostando lo spettro luminoso verso lunghezze d’onda considerate meno aggressive per gli occhi. E tutto questo senza introdurre quelle fastidiose dominanti giallastre che spesso rovinano la resa cromatica quando si attivano filtri per la luce blu. Un equilibrio non facile da raggiungere, eppure sembra che l’azienda ci sia riuscita.
Rimane poi l’elemento che forse più di tutti ha definito l’identità dei display NXTPAPER: la finitura opaca con micro incisioni a livello nanometrico. Questa superficie diffonde la luce in modo uniforme e migliora sensibilmente la leggibilità, soprattutto quando si usa il dispositivo all’aperto. Insieme alla polarizzazione circolare e agli strati antiriflesso, TCL punta a offrire un’esperienza visiva che si avvicini il più possibile alla naturalezza della carta anche sotto il sole diretto.
Quando arriveranno i nuovi NXTPAPER OLED
Per quanto riguarda i tempi, non c’è ancora una data ufficiale di lancio. Guardando alle abitudini di TCL, però, è ragionevole pensare che la presentazione avverrà durante la fiera IFA 2026 a Berlino, che come ogni anno dovrebbe tenersi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Se davvero i nuovi display NXTPAPER con tecnologia OLED manterranno le promesse, potrebbe trattarsi di uno dei prodotti più interessanti della prossima edizione della fiera tedesca.
