Della serie Pixel 11 di Google si parla ormai da settimane, ma le ultime informazioni trapelate online offrono un quadro quasi completo di quello che aspetta gli appassionati. Il lancio è previsto per agosto, eppure tra specifiche del chip, novità sul comparto fotografico e un curioso sistema di LED chiamato Pixel Glow, il puzzle è praticamente già assemblato. Quattro modelli in arrivo, un nuovo processore proprietario e un cambio di passo sul fronte hardware che potrebbe fare la differenza.
Partiamo dal cuore pulsante della lineup. Il chip Tensor G6, secondo quanto emerso, sarà costruito con una configurazione 1+4+2 basata su core ARM di nuova generazione. Nel dettaglio si parla di un core ARM C1-Ultra a 4,11 GHz, quattro core ARM C1-Pro a 3,38 GHz e due core ARM C1-Pro a 2,65 GHz. Sul fronte CPU, insomma, le premesse sono ottime. La GPU invece solleva qualche perplessità: il modello CXTP-48-1536 di PowerVR C-Series si basa su un’architettura risalente al 2021, il che non è esattamente una scelta al passo coi tempi. Google potrebbe comunque aver lavorato su ottimizzazioni dedicate, anche se per ora mancano conferme. Presente anche un rinnovato chip di sicurezza Titan M3, una nuova TPU e un ISP proprietario aggiornato, tutti elementi pensati per spingere le prestazioni legate all’intelligenza artificiale e all’elaborazione delle immagini.
Un’altra novità importante riguarda il modem. Google dovrebbe dire addio alle soluzioni Exynos di Samsung per passare a un MediaTek M90, segnando una rottura significativa dopo anni di collaborazione con il colosso coreano.
Fotocamere rinnovate e un design che non cambia (troppo)
Per la prima volta da un po’, la serie Pixel 11 sembra portare novità concrete anche sul fronte fotografico, e non solo su un modello. Pixel 11 base e il pieghevole Pixel 11 Pro Fold adotterebbero un nuovo sensore principale con risoluzione attorno ai 50 MP, un leggero passo avanti rispetto ai 48 MP attuali. I modelli Pro e Pro XL integrerebbero sensori completamente nuovi sia per la fotocamera principale che per il teleobiettivo, anche se al momento mancano dettagli più specifici. Google ha sempre eccelso nella fotografia computazionale, puntando forte sul software: un aggiornamento serio anche lato hardware rappresenterebbe una svolta tutt’altro che scontata.
Sul fronte del design, nessuna rivoluzione in vista. Tutti e quattro i modelli dovrebbero mantenere la linea della generazione precedente, con la caratteristica barra posteriore a pillola introdotta con i Pixel 9. I redesign nel mondo degli smartphone arrivano dopo almeno tre o quattro generazioni, quindi nulla di sorprendente.
Pixel Glow: i LED tornano sugli smartphone
C’è stato un periodo in cui i LED di notifica erano una presenza fissa su qualsiasi telefono. Poi sono spariti. E adesso Google sembra volerli riportare in auge con Pixel Glow, raccogliendo e rilanciando l’intuizione di Nothing, che fin dal suo primo Phone (1) ha fatto dei LED un elemento distintivo del proprio brand.
Le tracce di questa funzione sono emerse nella beta 4 di Android 17, dove si parla di “luci soffuse” che si accendono sul retro del dispositivo, ad esempio durante una conversazione con Gemini. Un indizio che ha trovato riscontro anche nei render basati su file CAD: la pillola che racchiude le fotocamere posteriori sui Pixel 11 appare ora interamente ricoperta di vetro nero, non più bicolore come sui Pixel 10. Il motivo? Potrebbe essere proprio la presenza di LED al suo interno.
Le immagini condivise mostrano una piccola matrice LED posizionata accanto al flash, una soluzione meno scenografica rispetto a LED che percorrono l’intero perimetro della pillola, ma comunque una novità concreta. Non si sa ancora con precisione quale sarà la configurazione finale, ma sul fatto che i Pixel 11 avranno un sistema di illuminazione LED i dubbi ormai sono davvero pochi.


