Linkerbot, azienda cinese che domina oltre l’80% del mercato globale delle mani robotiche destrorse, ha appena chiuso un round di finanziamento Serie B+ con una valutazione di circa 3 miliardi di euro. E non ha intenzione di fermarsi. Nel prossimo round punta a raddoppiare, cercando una valutazione intorno ai 6 miliardi di euro.
Parliamo di un settore che sta esplodendo. Le mani robotiche con capacità di manipolazione fine, quelle capaci di afferrare oggetti delicati o compiere movimenti complessi, rappresentano una delle frontiere più calde della robotica avanzata. E Linkerbot si è ritagliata una posizione che fa impressione. Quella di detenere più dell’80% della quota di mercato globale in un segmento così specifico e strategico non è cosa da poco. Significa che praticamente chiunque nel mondo stia lavorando su robot dotati di mani articolate, con ogni probabilità sta usando componenti che arrivano da questa azienda.
Linkerbot: una crescita che racconta molto della robotica cinese
Il round Serie B+ rappresenta un segnale forte non solo per Linkerbot ma per l’intero ecosistema della robotica made in China. Gli investitori stanno scommettendo cifre enormi su aziende che operano in nicchie tecnologiche ad altissimo potenziale, e le mani robotiche destrorse sono esattamente questo. Un componente fondamentale per il futuro dei robot umanoidi, dell’automazione industriale e della logistica avanzata.
Quello che colpisce è la velocità con cui l’azienda sta scalando. Passare da una valutazione di 3 miliardi a una richiesta di 6 miliardi di euro nel giro di un singolo round successivo è un’ambizione notevole, ma evidentemente i numeri e la posizione dominante sul mercato giustificano questa traiettoria. Chi investe in Linkerbot sta essenzialmente puntando sul fatto che la domanda di componenti robotici sofisticati continuerà a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni.
Perché le mani robotiche sono così strategiche
C’è un motivo preciso per cui il segmento delle mani robotiche attira tanta attenzione e tanto capitale. La capacità di un robot di manipolare oggetti con precisione è stata per decenni uno dei problemi più difficili da risolvere. Pinze industriali e bracci meccanici esistono da tempo, ma una mano che replica davvero la destrezza umana è tutt’altra storia. Serve una combinazione di sensori, attuatori miniaturizzati, software di controllo e intelligenza artificiale che fino a pochi anni fa sembrava fuori portata.
Linkerbot è riuscita a posizionarsi come fornitore di riferimento in questo spazio, e il fatto che controlli una fetta superiore all’80% del mercato globale dice molto sulla maturità tecnologica raggiunta. Non si tratta di un’azienda che vende promesse. Sta già fornendo componenti a chi costruisce la prossima generazione di robot.
La corsa ai finanziamenti conferma anche un trend più ampio. La robotica cinese sta attirando capitali a ritmi impressionanti, con diverse aziende che nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026 hanno raccolto cifre da capogiro. Linkerbot, con la sua quota di mercato dominante e l’ambizione dichiarata di raggiungere i 6 miliardi di valutazione al prossimo round, si candida a diventare uno dei nomi più importanti dell’intero settore a livello mondiale.
