Il primo hub europeo per l’approvvigionamento di droni è ufficialmente realtà. L’azienda di tecnologia per la difesa Intelic ha annunciato il lancio di Intelic BASE, una piattaforma pensata per aiutare i Ministeri della Difesa di tutta Europa a individuare e schierare sistemi senza pilota prodotti nel continente in tempi molto più rapidi rispetto ai canali tradizionali. Un progetto che punta dritto al cuore di un problema noto a chiunque segua il settore: la frammentazione degli acquisti in ambito difesa, che rallenta tutto e riduce la visibilità su ciò che è già disponibile.
Intelic BASE: una rete industriale che copre dieci Paesi europei
Al momento del lancio, la piattaforma collega già produttori di droni e sistemi unmanned provenienti da dieci Paesi: Francia, Germania, Regno Unito, Ucraina, Paesi Bassi, Portogallo, Lettonia, Lussemburgo, Lituania e Repubblica Ceca. Questo significa che i governi possono accedere a un catalogo condiviso di capacità interoperabili, senza dover valutare ogni singolo fornitore in modo isolato. Il tutto è stato sviluppato con il contributo diretto di diversi Ministeri della Difesa europei.
Tra i partner già ufficialmente coinvolti figurano nomi come Acecore Technologies (Paesi Bassi), Airvolute (Slovacchia), Avy (Paesi Bassi), Beyond Vision (Portogallo), DeltaQuad (Paesi Bassi), Height Technologies (Paesi Bassi), Highcat (Germania) e TAF Industries (Ucraina). A questi si aggiungono diversi partner ucraini che, per ragioni di sicurezza, non possono essere identificati pubblicamente. Complessivamente, il consorzio produce oltre 100.000 UAV al mese, coprendo sistemi ISR, da attacco e counter UAV, con un fatturato complessivo superiore a 1,3 miliardi di euro. Un dato che dà la misura della capacità industriale e dell’esperienza operativa che l’ecosistema difensivo ucraino porta dentro questa iniziativa.
Il modello ucraino come ispirazione per velocizzare i tempi
Intelic BASE è la prima piattaforma di questo tipo in Europa. L’idea nasce dai modelli di procurement emersi in Ucraina, dove la necessità operativa ha spinto a creare strumenti che permettono di confrontare e selezionare sistemi droni in un unico luogo, abbattendo drasticamente i tempi tra la richiesta e il dispiegamento effettivo. Con i governi europei che stanno aumentando la spesa per la difesa in risposta alla guerra della Russia in Ucraina, la possibilità di identificare rapidamente capacità interoperabili all’interno della propria base industriale è diventata una priorità strategica.
“L’Europa ha già la capacità industriale e le tecnologie droni testate sul campo di cui ha bisogno”, ha dichiarato Maurits Korthals Altes, CEO di Intelic. “Quello che mancava era un livello operativo condiviso che rendesse quelle capacità visibili, interoperabili e dispiegabili oltre i confini nazionali. Rafforzare questa connessione è essenziale per un’Europa più forte.”
Interoperabilità garantita prima dell’acquisto
Un elemento centrale di Intelic BASE è l’integrazione con Nexus, il software C2 di punta dell’azienda. Si tratta di un layer agnostico rispetto alla piattaforma, progettato per il controllo dei sistemi unmanned, già operativo in Ucraina dal 2025. Nexus permette ai droni di diversi produttori di funzionare in modo coeso attraverso varie tipologie di missione. Il punto chiave è che l’interoperabilità viene garantita prima che le decisioni di acquisto vengano prese, riducendo il rischio di integrazione e accorciando ulteriormente i tempi di dispiegamento.
Rispetto ai canali di approvvigionamento tradizionali, dove i governi devono valutare i fornitori uno per uno e risolvere i problemi di compatibilità a posteriori, questa piattaforma consente ai Ministeri della Difesa di esplorare sistemi già pronti per il dispiegamento in coalizione. Migliorando le connessioni dirette tra governi e produttori europei, senza intermediari o strutture di rivendita, Intelic BASE punta a rendere più reattiva l’intera architettura di sicurezza europea.
