Pleos Connect è il nome della nuova piattaforma digitale con cui Hyundai punta a ridefinire completamente il concetto di esperienza a bordo, spostando il baricentro dalla meccanica pura al software. Non si parla più solo di potenza o autonomia: la partita si gioca su schermi, intelligenza artificiale e aggiornamenti continui. E il progetto ha proporzioni enormi.
Il debutto di Pleos Connect è previsto in Corea del Sud sulla nuova Hyundai Grandeur, ma il piano è molto più ampio. Il sistema arriverà progressivamente anche in Europa, a bordo della futura IONIQ 3, e l’obiettivo dichiarato è installarlo su circa 20 milioni di veicoli tra Hyundai, Kia e Genesis entro il 2030. Un numero che dà la misura dell’ambizione.
Un abitacolo che ragiona come uno smartphone
Salire a bordo di un veicolo equipaggiato con Pleos Connect dà una sensazione diversa dal solito. L’interfaccia è costruita attorno a un ampio schermo centrale panoramico, suddiviso in sezioni per informazioni di guida, app e scorciatoie rapide, affiancato da un display più sottile davanti al conducente dedicato ai dati essenziali. Due schermi, due funzioni ben distinte, zero confusione.
Hyundai però non ha ceduto alla tentazione di eliminare tutto ciò che è fisico. I pulsanti sul volante e sulla plancia restano, scelti con cura per le funzioni che richiedono un accesso rapido e sicuro. La logica è chiara: il touchscreen va bene per molte cose, ma in certi momenti serve qualcosa di tattile, che si trova senza guardare. Il sistema è stato sviluppato partendo da studi sul comportamento reale dei conducenti, e si nota.
Anche la navigazione è stata ripensata da zero. Grazie all’analisi dei big data e a mappe aggiornate in tempo reale, Pleos Connect suggerisce percorsi ottimali con una precisione notevole. L’interfaccia è modulare: il conducente può affiancare la mappa ad altre app, tenendo sempre sott’occhio le informazioni principali come percorso e orario di arrivo stimato. Meno complessità, più chiarezza. Un approccio che rende la guida quotidiana meno stressante.
Gleo AI: l’assistente vocale che capisce il contesto
Il vero cuore tecnologico di Pleos Connect si chiama Gleo AI, un assistente vocale basato su modelli linguistici di grandi dimensioni. Non è il classico sistema che esegue comandi secchi: Gleo AI comprende il contesto. Frasi vaghe come “portami lì” o “trova un ristorante vicino” vengono interpretate in base alla situazione reale, alla posizione, al momento della giornata. L’interazione diventa naturale, quasi conversazionale.
Gleo AI gestisce più comandi contemporaneamente, controlla funzioni del veicolo come climatizzazione e navigazione, risponde a domande sul meteo o sulle notizie del giorno tramite ricerche web. C’è anche un dettaglio interessante: il sistema riconosce da quale posizione nell’abitacolo proviene la voce. Questo significa che può attivare, per esempio, il sedile riscaldato solo sul lato del passeggero che lo richiede. In prospettiva, l’intelligenza artificiale diventerà sempre più personalizzata, adattandosi alle abitudini di chi guida.
Un ecosistema aperto con l’App Market
Con Pleos Connect, Hyundai introduce anche un vero e proprio App Market integrato nel veicolo. Musica, video, navigazione web e altri contenuti saranno accessibili direttamente dall’auto, senza bisogno di collegare lo smartphone. I servizi di streaming e i contenuti multimediali diventano parte integrante dell’esperienza a bordo.
La novità più significativa, però, riguarda l’apertura verso l’esterno. Grazie alla piattaforma Pleos Playground, gli sviluppatori di terze parti potranno creare nuove applicazioni, ampliando continuamente le funzionalità del sistema. È lo stesso modello che ha trasformato gli smartphone negli ultimi quindici anni, applicato ora al mondo delle automobili. Hyundai guarda già oltre Pleos Connect, verso quella che definisce la prossima frontiera: gli AIDV, ovvero veicoli definiti dall’intelligenza artificiale. In questo scenario, l’auto non sarà più solo un mezzo di trasporto, ma un ambiente digitale personalizzato, capace di adattarsi, apprendere e interagire con chi è a bordo.
