Un aggiornamento corposo sta per trasformare Garmin Connect, l’app che rappresenta il centro nevralgico di tutto l’ecosistema smartwatch Garmin. Le novità toccano praticamente ogni aspetto della piattaforma: dalle funzioni social alla privacy, passando per i piani di allenamento e la gestione della nutrizione. Il risultato è un’evoluzione che, almeno nella struttura, avvicina parecchio Garmin Connect a qualcosa di simile a Strava.
Il cambiamento più visibile riguarda il modo in cui gli utenti interagiscono tra loro. Fino a oggi, la piattaforma funzionava con un sistema di connessioni reciproche: per seguire qualcuno serviva un’approvazione, un po’ come la classica richiesta di amicizia. Il nuovo modello introduce invece un sistema di follower asimmetrico, che permette di seguire altri account senza che questi debbano necessariamente ricambiare. I follow reciproci, però, continueranno a definire la cerchia degli “amici”. E per chi ha già una rete di contatti, nessun problema: le connessioni esistenti verranno reinterpretate automaticamente come follower, senza dover riconfigurare nulla.
Dentro questa nuova architettura social si integrano anche LiveTrack e GroupTrack, le funzioni per condividere la propria posizione in tempo reale durante una corsa o un’uscita in bici. L’obiettivo sembra quello di rendere la selezione dei destinatari più semplice, probabilmente collegandola alla lista di follower o amici, con permessi più chiari. Accanto a tutto questo arriva anche la funzione “Authorized Viewer”, che consente di dare a un altro utente Garmin Connect l’accesso completo in lettura ai propri dati. Una cosa molto utile per chi si allena con un coach o vuole confrontare le proprie performance con qualcuno di fiducia.
Le impostazioni sulla privacy vengono ripensate in parallelo, con nuove opzioni di visibilità legate esplicitamente a follower e gruppi. Significa avere un controllo più preciso su chi può vedere attività, dettagli del profilo, badge e altre informazioni personali. Da segnalare che gli account destinati ai bambini avranno accesso solo a una versione molto limitata di queste funzioni social.
Allenamenti più strutturati e il nodo Garmin Connect+
Sul fronte dell’allenamento, Garmin sta ridisegnando i piani disponibili in Garmin Connect introducendo tre livelli di difficoltà: Beginner, Challenger e Achiever. Questo sistema di progressione più definito permetterà di adattare il piano ai propri obiettivi e di regolarne l’intensità. Alcune modifiche richiederanno un aggiornamento dei piani già in uso. Si intravedono anche segnali di un’espansione verso l’allenamento della forza, con riferimenti a manubri, sessioni a corpo libero e attività di recupero a basso impatto che vanno ben oltre la sola corsa. Garmin ha inoltre annunciato miglioramenti al workflow del tracciamento della nutrizione, anche se i dettagli su questo fronte restano ancora pochi.
Tutto questo si inserisce in un contesto già segnato dal lancio di Garmin Connect+, avvenuto il 27 marzo 2025 e disponibile anche in Italia al prezzo di 8,99 € al mese oppure 89,99 € all’anno, con 30 giorni di prova gratuita attivabili direttamente dall’app. L’abbonamento include funzionalità come l’Active Intelligence basata su intelligenza artificiale (ancora in fase di sviluppo), una dashboard delle performance interattiva, coaching avanzato con video, un LiveTrack potenziato e contenuti social esclusivi come badge e sfide. Garmin ha confermato che la versione gratuita di Connect rimarrà tale e che nessuna funzione già esistente diventerà a pagamento, ma le novità future potrebbero essere riservate in parte agli abbonati.
Ed è proprio qui che si apre la questione più interessante: non è ancora chiaro quali delle nuove funzioni, tra il sistema di follower, l’Authorized Viewer e i piani di allenamento rinnovati, saranno disponibili per tutti e quali richiederanno invece un abbonamento Connect+. La risposta potrebbe cambiare notevolmente il peso di questo aggiornamento per chi preferisce restare sulla versione gratuita di Garmin Connect.
