Amazon Leo punta a diventare il rivale più temibile di Starlink nel mercato della connettività satellitare, e il CEO Andy Jassy non fa nulla per nascondere le ambizioni del progetto. Anzi, durante un recente incontro con gli investitori, ha messo le carte in tavola con dichiarazioni piuttosto nette sulle prestazioni attese, parlando di velocità che potrebbero superare quelle della concorrenza in modo significativo.
Amazon Leo e la sfida diretta a Starlink
Il contesto in cui nasce questa sfida è quello di un’Amazon in ottima salute finanziaria. L’ultima trimestrale ha mostrato ricavi in forte crescita, spinti soprattutto dal cloud di AWS e dalla strategia legata all’intelligenza artificiale. Ma Jassy e i vertici del gruppo sanno bene che restare competitivi nel lungo periodo richiede diversificazione. Ed è esattamente qui che entra in gioco Leo, il progetto di Amazon per la connettività via satellite che ha nel mirino nientemeno che Starlink di SpaceX.
Va detto che durante l’incontro con gli investitori il nome Starlink non è mai stato pronunciato esplicitamente. Ma non ce n’era davvero bisogno: il riferimento era lampante. Jassy ha parlato di “alternative esistenti” e ha lasciato intendere con una certa sicurezza che Amazon Leo sarà in grado di offrire prestazioni nettamente superiori. Un modo diplomatico, se vogliamo, per dire che il bersaglio è uno solo.
Prestazioni fino a sei volte superiori, secondo Jassy
Ma quanto più veloce potrebbe essere Amazon Leo? Stando alle parole del CEO, le cifre sono piuttosto ambiziose. Jassy ha dichiarato di essere convinto che il servizio sarà circa due volte più performante in downlink rispetto alle alternative già presenti sul mercato. E il dato ancora più sorprendente riguarda l’uplink: qui si parla di prestazioni fino a sei volte superiori rispetto alla concorrenza.
Numeri che, se confermati nella pratica, cambierebbero parecchio gli equilibri nel settore della connettività satellitare. Oggi Starlink domina questo mercato con una base di utenti in continua espansione e una rete di satelliti che copre buona parte del globo. Amazon Leo parte quindi da inseguitore, ma con l’intenzione dichiarata di non restare tale a lungo.
Jassy ha descritto il progetto come “una delle due offerte all’avanguardia tecnologica”, aggiungendo di credere in un “vantaggio significativo in termini di prestazioni”. Una frase che tradisce una fiducia notevole nelle capacità tecniche del sistema che Amazon sta sviluppando. Il tono, insomma, non è quello di chi si accontenta di partecipare: è quello di chi vuole competere per la leadership.
Diversificazione come strategia di lungo periodo
La mossa verso la connettività satellitare rientra in una strategia più ampia di diversificazione del business. Amazon ha costruito il proprio impero sull’e-commerce, poi ha rivoluzionato il mercato cloud con AWS, e ora guarda allo spazio come prossimo terreno di conquista. Leo rappresenta un tassello importante di questa visione, perché il mercato della connettività via satellite è destinato a crescere enormemente nei prossimi anni, con applicazioni che vanno dalla copertura internet nelle aree rurali ai servizi per le imprese.
Il fatto che Jassy abbia scelto un incontro con gli investitori per fare queste dichiarazioni dice molto sulla fase in cui si trova il progetto. Non si tratta più di un’idea sulla carta o di un esperimento nelle fasi iniziali: Amazon Leo è evidentemente entrato in una fase in cui l’azienda si sente abbastanza sicura da promettere risultati concreti e misurabili, con velocità in downlink e uplink che potrebbero ridefinire lo standard del settore.
