La Nakamura Crossover E è una di quelle bici elettriche che fanno venire voglia di capire dove stia il trucco. Venduta a 999,99 euro da Intersport, punta tutto sull’accessibilità, e già questo la rende interessante in un mercato dove spendere meno di mille euro per un VAE decente sembra quasi impossibile. Nakamura, il marchio ciclistico di casa Intersport, propone un mezzo confortevole, ben costruito, dotato di un motore nel mozzo posteriore da 45 Nm e assemblato in Francia presso la Manufacture française du cycle. Ma a questo prezzo qualche compromesso è inevitabile, e dopo oltre una settimana di utilizzo su strada si può tracciare un quadro piuttosto chiaro di cosa funziona e cosa meno.
La proposta è lineare: una bici a pedalata assistita con telaio aperto, pensata per chi si avvicina al mondo delle e-bike per la prima volta o per le famiglie che cercano un secondo mezzo elettrico senza svenarsi. La Nakamura Crossover E vuole dimostrare che l’elettrico non è necessariamente una questione di budget elevato. E su diversi fronti ci riesce.
Estetica curata e comfort sorprendente, ma con qualche lacuna
Al primo impatto, la finitura della Nakamura Crossover E sorprende positivamente. La verniciatura, leggermente metallizzata nella versione testata, è applicata con cura, senza sbavature. Le saldature sono visibili ma pulite, i cavi sono raccolti ordinatamente in una guaina prima di sparire nel tubo diagonale. Qui si sente la mano della Manufacture française du cycle, e non è un dettaglio scontato per questa fascia di prezzo.
Il telaio aperto facilita salita e discesa senza dover sollevare troppo la gamba, un vantaggio concreto soprattutto se si monta un seggiolino per bambini sul portapacchi posteriore. L’estetica è classica, con sella marrone e impugnature coordinate su fondo crema: niente astronave, piuttosto un look piacevolmente rétro. Attenzione alla taglia unica: non viene fornita una forbice di altezze, anche se la geometria dovrebbe adattarsi alla maggior parte degli adulti. Chi è molto alto, diciamo intorno a 1,80 m, potrebbe trovarsi al limite. Meglio provare in negozio prima dell’acquisto.
Lato equipaggiamento, la Nakamura Crossover E mette in campo una forcella con sospensione a molla da 65 mm di escursione, pneumatici Arisun da 27,5 x 2,5 pollici (larghi e rinforzati per uso misto), freni a disco idraulici Shimano con dischi da 160 mm e parafanghi in alluminio robusti. La sella larga e spessa contribuisce al comfort generale, e la combinazione pneumatici larghi più forcella ammortizzata rende la Nakamura Crossover E probabilmente la bici entry level più confortevole testata finora.
Ci sono però delle mancanze che pesano. Le luci non sono alimentate dalla batteria della bici, funzionano con accumulatore proprio ricaricabile via USB-C: bisogna ricordarsi di ricaricarle e toglierle quando si parcheggia per evitare furti. Niente display: solo due indicatori LED per livello batteria e livello di assistenza. Impossibile conoscere velocità, chilometraggio o autonomia residua. Per chi usa la bici ogni giorno per andare al lavoro, tocca arrangiarsi con app come Strava o Geovelo sullo smartphone. E il portapacchi non è incluso di serie, va acquistato a parte per una cinquantina di euro.
Motore convincente e autonomia realistica
Il motore Ananda nel mozzo posteriore sviluppa un coppia di 45 Nm su cinque livelli di assistenza. I primi due livelli sono quasi impercettibili, tanto da risultare poco utili. Ma dal quarto in su le cose cambiano parecchio: la Nakamura Crossover E sale senza fatica anche su pendenze importanti, purché non si pretenda velocità elevata. Su salite al 7 o 8% si viaggia attorno ai 15 km/h. La trasmissione Shimano a 6 velocità con deragliatore Tourney è affidabile e cambia bene anche sotto sforzo. Il monopiatto da 42 denti con pedivelle da 170 mm è ben calibrato per l’uso urbano.
Per quanto riguarda l’autonomia, Nakamura dichiara fino a 80 km con la batteria da 375 Wh. Nella realtà, con assistenza massima e percorso ricco di dislivelli, si arriva a circa 42 km. In condizioni più moderate, su percorsi pianeggianti, si possono ragionevolmente stimare dai 55 ai 65 km. La batteria è estraibile, quindi si può ricaricare in casa senza dover portare dentro tutta la bici.
