Elon Musk contro OpenAI, il processo che coinvolge anche Sam Altman, è partito ufficialmente e dalle prime udienze stanno venendo fuori dettagli che vanno ben oltre le questioni legali. Quello che sta emergendo, infatti, è un intreccio di rapporti personali spezzati, visioni del mondo radicalmente opposte e decisioni che hanno finito per ridisegnare gli equilibri dell’intera industria dell’intelligenza artificiale.
L’amicizia perduta tra Musk e Larry Page
Durante la sua testimonianza sotto giuramento, Elon Musk ha tirato fuori una storia che risale a diversi anni fa ma che, a quanto pare, continua a bruciare. Al centro c’è il rapporto ormai distrutto con Larry Page, co-fondatore di Google. E non si parla di una semplice conoscenza professionale. I due erano talmente legati che Musk dormiva regolarmente a casa di Page, a Palo Alto. La rivista Fortune li aveva addirittura inseriti tra le coppie di amici più affiatate del mondo degli affari. Per dare un’idea del livello di vicinanza: Page dichiarò pubblicamente che avrebbe preferito lasciare i suoi miliardi a Musk piuttosto che destinarli in beneficenza.
Poi tutto è andato in frantumi. E il motivo, va detto, è uno di quelli che suonano quasi da film di fantascienza. Secondo quanto raccontato da Musk in aula, la rottura sarebbe nata da una discussione sulla sicurezza dell’AI e sul rischio concreto che un giorno l’intelligenza artificiale potesse rappresentare una minaccia esistenziale per l’umanità. Page, stando al racconto di Musk, non solo non era preoccupato, ma avrebbe considerato tutto sommato accettabile la fine dell’essere umano, purché la coscienza continuasse a evolversi attraverso le macchine. La cosa è degenerata rapidamente: Page sarebbe arrivato a definire Musk uno “specista”, accusandolo di essere troppo schierato a favore degli esseri umani rispetto alle nuove forme di intelligenza. Musk, dal canto suo, ha definito quella posizione semplicemente folle.
Da una lite filosofica alla nascita di OpenAI
Proprio da quel confronto, secondo la ricostruzione emersa nel processo Musk contro OpenAI, sarebbe nata la spinta a creare un’alternativa sicura a Google nel campo dell’intelligenza artificiale. Ma la situazione tra i due ex amici sarebbe precipitata in modo definitivo nel 2015, quando Musk riuscì a convincere Ilya Sutskever, considerato una delle menti più brillanti in forza a Google, a lasciare l’azienda per unirsi al progetto OpenAI.
Larry Page visse quel reclutamento come un vero e proprio tradimento personale. Da quel momento, ogni rapporto tra i due si è interrotto. Musk ha provato più volte a riavvicinarsi, e in diverse interviste ha ammesso di sentire la mancanza di quella vecchia amicizia, ma il muro alzato da Page sembra essere rimasto del tutto solido nel corso degli anni.
