Il cielo di maggio si prepara a regalare uno spettacolo davvero notevole, tra lune piene ravvicinate e le meteore della cometa di Halley che sfrecceranno nell’atmosfera a velocità impressionanti. Il 2026, tra l’altro, è uno di quegli anni particolari in cui il calendario astronomico riserva qualche sorpresa in più rispetto al solito.
Un anno con 13 lune piene: ecco perché il 2026 è speciale
Di norma ogni anno porta con sé 12 pleniluni, uno per mese, con una regolarità che ormai diamo per scontata. Ma il 2026 rompe questo schema e ne conta ben 13 lune piene, un evento che non capita poi così spesso. La cosa ancora più curiosa è che maggio da solo ne ospita due: la prima cade il 1° del mese, la seconda il 31. Due lune piene nello stesso mese sono un fenomeno che viene comunemente chiamato “Blue Moon”, anche se di blu non ha proprio nulla. È semplicemente una questione di tempistiche orbitali che ogni tanto si allineano in modo particolare.
Questa doppia luna piena di maggio incornicia un periodo già di per sé ricchissimo dal punto di vista astronomico. Tra il primo e l’ultimo giorno del mese, infatti, si concentrano due sciami meteorici che meritano attenzione, soprattutto per chi ama alzare gli occhi al cielo nelle sere più limpide.
Le Eta Aquaridi e le meteore lasciate dalla cometa di Halley
Lo sciame più atteso è senza dubbio quello delle Eta Aquaridi, che raggiunge il suo picco il 5 maggio. Queste meteore hanno un’origine decisamente affascinante: sono frammenti di polvere e detriti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa di Halley, probabilmente la cometa più famosa della storia. Ogni volta che la Terra attraversa questa scia di particelle, il risultato è uno spettacolo luminoso piuttosto intenso. Le Eta Aquaridi sono note per la loro velocità estrema: entrano nell’atmosfera terrestre a circa 66 chilometri al secondo, una cifra che le rende tra le meteore più rapide osservabili durante l’anno. A quella velocità, le scie luminose tendono a essere lunghe e persistenti, il che le rende particolarmente fotogeniche anche per chi prova a immortalarle con una fotocamera.
Ma le Eta Aquaridi non saranno le uniche protagoniste del cielo di maggio. Pochi giorni dopo, l’11 del mese, arriva il massimo delle Eta Liridi, un altro sciame meteorico meno conosciuto ma comunque degno di nota. Si tratta di uno sciame più discreto in termini di frequenza, eppure capace di regalare qualche apparizione interessante a chi ha la pazienza di osservare il cielo nelle ore giuste.
Un maggio tutto da guardare verso l’alto
La combinazione di questi eventi rende il mese di maggio 2026 uno dei più densi dal punto di vista astronomico. Due lune piene a fare da cornice, le meteore della cometa di Halley nel mezzo e le Eta Liridi a completare il quadro. Per chi vuole godersi lo spettacolo delle Eta Aquaridi, il consiglio pratico è quello di cercare cieli bui, lontani dall’inquinamento luminoso delle città, tenendo presente che la luna piena del 1° maggio potrebbe ancora disturbare leggermente l’osservazione nei giorni immediatamente successivi. Il picco del 5 maggio, però, cade in un momento in cui la luminosità lunare è già in fase calante, il che dovrebbe aiutare a rendere le scie meteoriche più visibili a occhio nudo.
