Euphoria 3 continua a far parlare di sé, ma stavolta il motivo non è la trama o i colpi di scena. Dopo la messa in onda degli ultimi episodi, una fetta consistente del pubblico ha puntato il dito contro un aspetto ben preciso: la nuova colonna sonora firmata da Hans Zimmer. Quella che sulla carta sembrava una scelta di enorme prestigio si sta rivelando, almeno per una parte dei fan, un punto di rottura piuttosto netto con l’identità sonora che aveva reso la serie così riconoscibile fin dalla prima stagione.
La musica di Euphoria 3 divide il pubblico
La colonna sonora di uno show come questo non è mai stata un semplice accompagnamento. Nelle prime due stagioni, la selezione musicale era diventata un vero e proprio marchio di fabbrica, capace di creare atmosfere ipnotiche e di amplificare il peso emotivo di ogni scena. Ecco perché il cambio di rotta ha colpito così tanto. Hans Zimmer, compositore di fama mondiale con alle spalle lavori iconici nel cinema, porta con sé uno stile molto diverso: orchestrale, imponente, a tratti quasi cinematografico nel senso più classico del termine. E proprio questo sembra essere il problema per chi era affezionato al sound originale dello show.
Sui social il dibattito è esploso in modo piuttosto acceso. Molti spettatori hanno espresso il proprio disappunto, sostenendo che la nuova direzione musicale non si sposa bene con il tono della serie. Per loro, Euphoria 3 ha perso qualcosa di essenziale nel momento in cui ha rinunciato a quell’elemento che era diventato parte integrante dell’esperienza visiva e narrativa. Non si tratta di mettere in discussione il talento di Zimmer, ovviamente. Il punto è un altro: il suo approccio compositivo, per quanto raffinato, sembra appartenere a un universo estetico differente rispetto a quello che il pubblico associava alla serie.
Una scelta di prestigio che non convince tutti
Dall’altra parte ci sono anche voci più moderate, che riconoscono il valore della musica di Hans Zimmer e apprezzano il tentativo di portare la serie su un terreno diverso. Ma è innegabile che la reazione più rumorosa sia quella critica. Il fatto che la colonna sonora fosse diventata un tratto così identitario rende qualsiasi sostituzione un’operazione delicata, quasi chirurgica. E quando si tocca qualcosa che il pubblico sente come “suo”, le reazioni tendono a essere viscerali.
Va detto che Euphoria 3 non divide i fan solo su questo fronte. Le scelte narrative della nuova stagione hanno già generato discussioni accese, ma è curioso notare come il tema della colonna sonora abbia catalizzato una quantità enorme di commenti e reazioni. Segno che, quando si parla di una serie che ha costruito gran parte della propria forza proprio sull’atmosfera, ogni modifica viene percepita con un’intensità fuori dal comune. La terza stagione di Euphoria si trova quindi al centro di un doppio fronte di polemiche: da un lato la direzione narrativa, dall’altro quella sonora. E il nome di Zimmer, per quanto prestigioso, non è bastato a mettere tutti d’accordo. Anzi, per il momento sembra aver ottenuto l’effetto opposto.
