La distribuzione CachyOS torna a far parlare di sé con un aggiornamento ISO di aprile 2026 che porta con sé novità piuttosto concrete. Non si tratta del solito pacchetto di fix cosmetici: questa volta le modifiche toccano la gestione dei pacchetti, lo storage su unità NVMe, la privacy e perfino il modo in cui viene amministrata la memoria video sulle GPU meno generose. Il tutto mantenendo la filosofia che ha sempre contraddistinto il progetto, ovvero spremere ogni goccia di prestazioni dal sistema operativo grazie a ottimizzazioni a livello di kernel, compilazione e scheduler.
Per chi non la conoscesse, CachyOS è basata su Arch Linux e segue un modello rolling release. Il suo obiettivo dichiarato è ridurre la latenza percepita e migliorare la reattività complessiva, usando configurazioni aggressive lato kernel e toolchain. Negli ultimi tempi il progetto ha integrato patch specifiche per CPU recenti e ha affinato il comportamento del sistema con configurazioni non standard. L’aggiornamento di aprile prosegue su questa strada, rivolgendosi sia a chi usa CachyOS come desktop quotidiano sia a chi lavora con workstation dotate di GPU dedicate o storage veloce.
Shelly sostituisce Octopi e arriva il supporto DNS over HTTPS
La novità più visibile è senza dubbio l’addio a Octopi come gestore pacchetti grafico. Al suo posto arriva Shelly, un frontend moderno per pacman che promette un’interfaccia più reattiva, una gestione migliorata delle dipendenze e una navigazione più fluida tra i repository ufficiali e AUR (Arch User Repository). Dal punto di vista tecnico, Shelly comunica con pacman tramite wrapper ottimizzati e introduce meccanismi di caching locale che tagliano le chiamate ridondanti al database dei pacchetti. Tradotto in pratica: ricerca e installazione del software diventano più rapide. Chi preferisce il terminale non perde nulla, perché resta piena compatibilità con pacman e gli helper AUR classici.
L’altra aggiunta che merita attenzione riguarda il supporto nativo a DNS over HTTPS (DoH). In parole semplici, le richieste DNS vengono incapsulate dentro connessioni HTTPS cifrate, invece di viaggiare in chiaro sulla porta 53. CachyOS integra questa funzionalità con resolver come systemd-resolved o alternative configurabili dall’utente. Il vantaggio è duplice: maggiore riservatezza e traffico DNS meno esposto a tecniche di spoofing. Va detto, però, che strumenti di monitoring locali o firewall tradizionali che analizzano traffico DNS non cifrato potrebbero perdere visibilità su queste richieste.
Gestione della vRAM, scheduler Kyber e installer rivisto
Un intervento particolarmente interessante riguarda la gestione della vRAM sulle GPU con memoria limitata. CachyOS introduce una nuova opzione che deriva da ottimizzazioni sviluppate da Valve, pensate in origine per migliorare l’esperienza su ambienti KDE e dispositivi con GPU integrate. Il meccanismo applica politiche più aggressive di swapping tra memoria video e RAM di sistema, riducendo i fenomeni di stuttering in scenari grafici impegnativi. Il sistema regola in modo dinamico l’allocazione delle risorse GPU, evitando saturazioni che provocano cali improvvisi di prestazioni. Chi ha una scheda grafica con 2 o 4 GB di VRAM apprezzerà particolarmente questa funzione, visto che carichi moderni come browser con accelerazione hardware, ambienti desktop compositing e applicazioni 3D possono saturare facilmente quelle risorse.
Sul fronte storage, CachyOS adotta lo scheduler Kyber come predefinito per i dispositivi NVMe. A differenza dello scheduler “none”, che lascia tutto in mano al controller hardware, Kyber introduce un controllo software sulla distribuzione delle richieste I/O, separando letture e scritture. Il risultato è che operazioni di scrittura pesanti non bloccano più le letture, con benefici concreti soprattutto in scenari multitasking come apertura di applicazioni, compilazioni e accesso simultaneo a file di grandi dimensioni.
L’aggiornamento ISO include anche una revisione dell’installer, con migliorie nel rilevamento hardware e nella configurazione automatica su sistemi con configurazioni ibride, ad esempio GPU dedicate e integrate o dischi multipli. A corredo, numerosi fix minori: aggiornamenti ai pacchetti di base, miglioramenti nella gestione delle dipendenze e ottimizzazioni generali che mantengono la stabilità di una distribuzione rolling release come CachyOS.
