Chi sta pianificando una gita fuori porta o un viaggio più lungo in occasione del ponte del 1° maggio farebbe bene a dare un’occhiata ai prezzi dei carburanti in questi giorni. Il momento è piuttosto favorevole per fare rifornimento, e aspettare potrebbe non essere la scelta migliore. Il costo della benzina e del diesel sta attraversando una fase di relativa discesa, legata soprattutto all’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio, che nelle ultime settimane hanno mostrato segnali di debolezza.
Stando ai dati più recenti comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service si aggira intorno a 1,74 euro al litro, mentre il diesel si attesta poco sotto 1,64 euro al litro. Valori che, rispetto ai picchi registrati nei mesi scorsi, rappresentano un risparmio tangibile per gli automobilisti. Chi sceglie il servito deve ovviamente mettere in conto qualche centesimo in più, con la benzina che sale mediamente verso 1,87 euro e il gasolio intorno a 1,77 euro al litro.
Perché i prezzi dei carburanti potrebbero risalire dopo il ponte
La questione, però, non è soltanto quella del prezzo attuale. È il contesto geopolitico ed economico a suggerire prudenza. Le tensioni commerciali internazionali, unite alle decisioni dei Paesi produttori riuniti nell’OPEC+, rendono il quadro piuttosto imprevedibile. Una ripresa della domanda globale di greggio, combinata con eventuali tagli alla produzione, potrebbe spingere rapidamente verso l’alto le quotazioni del petrolio. E quando il prezzo del barile sale, le pompe di benzina non tardano ad adeguarsi.
C’è poi un fattore stagionale da non sottovalutare. Con l’arrivo della bella stagione e il moltiplicarsi degli spostamenti legati a ponti e vacanze, la domanda interna di carburanti tende fisiologicamente a crescere. È una dinamica che si ripete ogni anno e che, storicamente, porta con sé un ritocco verso l’alto dei listini. Ecco perché il consiglio di fare il pieno prima del ponte del 1° maggio non è affatto banale: chi anticipa il rifornimento potrebbe risparmiare qualche euro rispetto a chi si riduce all’ultimo momento.
Come risparmiare ancora di più al distributore
Oltre a scegliere il momento giusto, ci sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. Preferire il self service rispetto al servito permette di tagliare una spesa che può arrivare anche a 10 o 15 centesimi al litro. Utilizzare le app di comparazione dei prezzi dei carburanti, come Osservaprezzi del Mise, consente di individuare le stazioni di servizio più convenienti lungo il proprio percorso. Le pompe bianche, cioè quelle senza marchio delle grandi compagnie petrolifere, restano spesso l’opzione più economica, con differenze che in alcuni casi superano i 5 centesimi al litro.
Per chi guida veicoli a GPL o metano, la situazione è ancora più interessante. Il GPL si mantiene su livelli decisamente accessibili, con una media che oscilla intorno a 0,73 euro al litro, mentre il metano auto si posiziona attorno a 1,32 euro al chilogrammo. Anche in questo caso, però, i prezzi possono variare sensibilmente da una regione all’altra e da un distributore all’altro.
