TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
News

Social media vietati ai minori: in Australia il ban è già un flop

Il ban australiano dei social per i minori si rivela un fallimento: oltre il 60% dei ragazzi continua ad accedere alle piattaforme vietate.

scritto da Denis Dosi 28/04/2026 0 commenti 2 Minuti lettura
Social media vietati ai minori: in Australia il ban è già un flop
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
48

Il ban dei social media per i minori doveva essere la svolta, la soluzione drastica per proteggere i più giovani dai rischi della rete. E invece, a distanza di mesi dalla sua introduzione in Australia, i numeri raccontano una storia molto diversa. Oltre il 60% dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni continua ad accedere tranquillamente alle piattaforme vietate. Un dato che fa riflettere, soprattutto perché mezza Europa sta cercando di seguire lo stesso percorso.

Il divieto australiano e i metodi per aggirarlo

Dal 10 dicembre 2025, in Australia è scattato il divieto di accesso ai social media per gli utenti con meno di 16 anni. Una legge ambiziosa, che ha coinvolto piattaforme del calibro di Facebook, Instagram, Threads, X, Kick, Reddit, Snapchat, TikTok, Twitch e YouTube. Il problema è che quasi subito sono comparsi metodi per aggirarla. Il più banale? Usare il volto di un adulto per superare il riconoscimento facciale. Chi ha un po’ più di dimestichezza con la tecnologia, invece, si è affidato a una VPN, rendendo di fatto invisibile la propria posizione e la propria identità digitale.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

La Molly Rose Foundation, organizzazione non profit con sede nel Regno Unito, ha condotto un’indagine che ha messo nero su bianco quello che molti sospettavano: il ban per i minori non funziona come previsto. Oltre il 60% dei ragazzi nella fascia 12/15 anni risulta ancora attivo sulle piattaforme interessate dal divieto. E la cosa ancora più significativa è che diverse piattaforme, tra cui YouTube, Instagram, Snapchat e TikTok, non hanno neppure preso provvedimenti concreti per impedire l’accesso, senza disattivare né rimuovere gli account dei minori.

Il garante della privacy australiano aveva comunicato, a inizio anno, un dato che sembrava incoraggiante: circa 5 milioni di account bloccati. Ma a fine marzo la stessa autorità ha ammesso che YouTube, Instagram, Facebook, Snapchat e TikTok potrebbero aver violato la legge, aprendo la strada a una possibile indagine formale.

L’Europa segue l’esempio, ma i dubbi restano

Nonostante i risultati tutt’altro che entusiasmanti, il modello australiano ha fatto scuola. Parecchi paesi hanno deciso di percorrere la stessa strada, introducendo o preparando normative simili. Tra questi ci sono Francia, Germania, Spagna, Danimarca, Portogallo, Regno Unito, Austria, Grecia, Norvegia e Turchia. Una lista lunga, che dimostra quanto il tema della protezione dei minori online sia sentito a livello globale. Ma il report della Molly Rose Foundation è piuttosto netto nel dire che le soluzioni puramente legislative, da sole, non bastano.

C’è poi un nodo che riguarda la sicurezza dei dati. I sistemi di verifica dell’età raccolgono inevitabilmente informazioni sensibili, e questo solleva preoccupazioni serie sul fronte della privacy. In pratica, per proteggere i ragazzi si rischia di esporre i dati personali di tutti gli utenti, compresi quelli degli adulti.

Anche in Italia qualcosa si muove. È stata avviata la discussione su un disegno di legge che punta a vietare l’accesso ai social media per i minori di 15 anni. Entro l’estate dovrebbe essere disponibile un’app dell’Unione Europea dedicata alla verifica dell’età, che gli utenti italiani troveranno integrata in IT Wallet. Al momento, però, questo strumento non ha alcuna utilità pratica.

australiabanminoriSocialvpn
Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Telegram
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE TELEGRAM RISPARMIA SULLE OFFERTE
ISCRIVITI
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Denis Dosi
Denis Dosi

Laureato in ingegneria informatica nel lontano 2013, da sempre appassionato di scrittura e tecnologia sono riuscito a convogliare in un'unica professione le mie due più grandi passioni grazie a TecnoAndroid.

Articolo precedenti
Jeep Avenger restyling: la novità che cambia tutto sul B-SUV più venduto
prossimo articolo
Apple prepara gli occhiali AR e un iPad pieghevole

Articoli correlati

OpenClaw, 1,3 milioni spesi in token OpenAI in...

Neanderthal: quasi 60.000 anni fa sapevano già curare...

Videogiochi più venduti del 2026: i numeri che...

Venere: un giorno dura più di un anno,...

LineShine: il supercomputer cinese senza GPU che aggira...

Lexus LBX Morizo RR: il crossover compatto con...

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • OpenClaw, 1,3 milioni spesi in token OpenAI in un solo mese

    17/05/2026
  • Neanderthal: quasi 60.000 anni fa sapevano già curare i denti

    17/05/2026
  • Videogiochi più venduti del 2026: i numeri che zittiscono i pessimisti

    17/05/2026
  • Venere: un giorno dura più di un anno, come è stato misurato

    17/05/2026
  • LineShine: il supercomputer cinese senza GPU che aggira i divieti USA

    17/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home