TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home Motori
News

Aramco DHE: il motore ibrido che ribalta tutto ciò che conosciamo

Un motore termico che serve solo l'elettrico: Aramco e Pipo Moteurs ripensano l'ibrido con il DHE, un tre cilindri nato per generare energia.

scritto da Rossella Vitale 28/04/2026 0 commenti 2 Minuti lettura
Aramco DHE: il motore ibrido che ribalta tutto ciò che conosciamo
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
272

Il concetto di motore ibrido come lo conosciamo potrebbe essere sul punto di cambiare faccia. Aramco ha svelato il suo nuovo sistema di propulsione chiamato DHE, acronimo di Dedicated Hybrid Engine, un progetto nato dalla collaborazione con Pipo Moteurs, costruttore francese con una lunga esperienza nei motori da competizione. E la cosa più interessante non è tanto la tecnologia in sé, quanto il modo in cui viene pensata: qui il motore termico non è il protagonista, ma un semplice servitore di quello elettrico. Un ribaltamento di prospettiva che, sulla carta, promette numeri piuttosto convincenti.

Nei sistemi ibridi tradizionali il propulsore a combustione resta il cuore della vettura, con l’elettrico che interviene come supporto. Con il DHE di Aramco, la logica è esattamente opposta. Gli ingegneri hanno sviluppato un motore termico che non ha ragione di esistere se non abbinato a un sistema elettrico. Non trasmette mai potenza direttamente alle ruote. Funziona solo ed esclusivamente come generatore di energia, alimentando due motori elettrici collegati alle estremità dell’albero tramite giunti epicicloidali. Qualcuno potrebbe dire che alla fine si tratta di un range extender, e in effetti il principio è quello. La stessa azienda lo ammette. La differenza sta nel fatto che qui tutto, dalla progettazione meccanica alla configurazione dei cilindri, è stato pensato fin dall’inizio per questo scopo preciso.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Un tre cilindri che non somiglia a nessun altro

Il cuore del sistema è un tre cilindri da 1,6 litri con distribuzione a camme in blocco e aste di spinta. Una soluzione che può sembrare fuori dal tempo per un motore moderno, ma che in questo contesto ha perfettamente senso: non servono regimi elevatissimi né prestazioni da sportiva, serve efficienza pura. Le camere di combustione adottano una configurazione a corsa lunga, con alesaggio da 82 mm e corsa da 101 mm, pensata per ridurre al minimo le dispersioni termiche. Il rendimento dichiarato si attesta tra il 41% e il 42%, valori decisamente notevoli per un motore a combustione interna. Per il futuro, Aramco parla di rapporti di compressione tra 13:1 e 15:1, accensione a precamera e persino alimentazione a idrogeno.

Ma il punto forte del progetto DHE è probabilmente un altro: la scalabilità. Il sistema è stato concepito per adattarsi a esigenze molto diverse. Aramco prevede varianti bicilindriche da 1,1 litri, a quattro cilindri da 2,1 litri e una V6 da 3,2 litri, tutte disponibili sia in versione aspirata che turbo. Una flessibilità che potrebbe interessare costruttori con necessità molto distanti tra loro, dalle citycar compatte ai SUV di grossa taglia.

Numeri e prospettive di un compromesso che ha senso

Secondo i dati forniti dall’azienda, il sistema DHE consente una riduzione dei consumi fino al 35% rispetto alle attuali soluzioni ibride. Sul fronte economico, il taglio stimato arriva fino al 25%, merito di un’architettura più semplice e di una complessità meccanica decisamente inferiore rispetto ai sistemi ibridi convenzionali. Non si tratta di una rivoluzione nel senso più roboante del termine: Aramco non ha inventato nulla di concettualmente inedito. Ha però cambiato l’ordine delle priorità, mettendo l’elettrico al centro e relegando il termico a un ruolo di puro supporto.

Va detto che Aramco resta il primo estrattore di petrolio al mondo, e quindi ha tutto l’interesse a garantire ancora lunga vita ai motori a combustione. Questo non toglie che l’approccio proposto risulti più ecologico, più economico e più sostenibile rispetto agli ibridi tradizionali. Alla luce dei recenti ripensamenti dell’Europa sulla transizione elettrica, il DHE potrebbe rappresentare un compromesso concreto per accompagnare il passaggio verso una mobilità a zero emissioni, offrendo un’alternativa reale per chi non è ancora pronto o non può permettersi il salto al full electric.

AramcoDHEefficienzaibridoMotore
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Rossella Vitale
Rossella Vitale

Se dovessi scrivere quali sono i miei interessi o descrivermi ci metterei forse una giornata intera, quindi sarò breve. Mi piace esprimermi attraverso la scrittura, mezzo di comunicazione che molti non considerano più così importante, amo i miei animali (gatti, cane e coniglio) e mentre lavoro ascolto brani suonati al piano per concentrarmi e rilassarmi. La mia Laurea ha un titolo troppo lungo da scrivere, ma essenzialmente mi sono specializzata proprio *rullo di tamburi* in comunicazione e marketing digitale.

Articolo precedenti
Meta punta sull’energia solare spaziale: l’accordo che cambia tutto
prossimo articolo
Amazon salva i router Eero dal ban FCC con un’esenzione temporanea

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Marathon: perché cancellarlo sarebbe un autogol clamoroso per Sony

    16/05/2026
  • Gmail: l’IA di Gemini rivoluziona il modo in cui scrivi le email

    16/05/2026
  • RAM e AI: la “memory godbox” che rivoluziona i data center

    16/05/2026
  • Capcom punta su remake, sequel e nuove IP: la strategia per il futuro

    16/05/2026
  • HyperOS 4.0 con Android 17: Xiaomi potrebbe stupire tutti

    16/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home